Caldo record nel Ragusano: arriva la maxi ondata africana. Previste temperature oltre i 40 gradi

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Il caldo africano torna a stringere la Sicilia nella sua morsa e il Ragusano si prepara a vivere una settimana da bollino rosso sul fronte delle temperature. Da oggi, lunedì 13 luglio, sull’Isola è attesa una nuova e intensa ondata di calore con punte che potranno superare i 40 gradi, soprattutto nelle aree interne e nei settori sud-orientali della regione.

A confermare lo scenario sono gli esperti meteorologici, che indicano proprio il territorio ibleo tra le zone maggiormente interessate dall’arrivo della massa d’aria calda di origine africana. Emesso anche un bollettino della protezione civile siciliana che indica come zone ad alto rischio ondate di calore e incendi proprio le province di Ragusa e Siracusa.

Ragusa, Vittoria, Modica e le aree interne nella morsa dell’anticiclone africano

La settimana dal 13 al 19 luglio sarà caratterizzata da una presenza stabile dell’anticiclone africano, una configurazione atmosferica che negli ultimi anni è diventata sempre più frequente nel Mediterraneo.

Secondo Marcello Consolo, esperto di Brevimeteo-MetEvolution, il cambiamento del clima ha modificato profondamente il comportamento delle estati mediterranee: il tradizionale anticiclone delle Azzorre ha lasciato sempre più spazio alle masse d’aria calda provenienti dal Nord Africa.

Il risultato è una maggiore frequenza di periodi caratterizzati da temperature elevate e condizioni di afa persistente.

Nel territorio ragusano il caldo potrebbe raggiungere valori particolarmente elevati, soprattutto nelle zone lontane dalla costa e nelle aree interne, dove l’effetto del riscaldamento del suolo contribuisce ad accentuare la percezione del calore.

Non solo temperature elevate: aumenta anche l’afa

L’aspetto più significativo di questa nuova fase di caldo intenso non riguarda soltanto i valori massimi registrati dai termometri, ma anche il livello di umidità presente nell’aria.

Gli esperti sottolineano infatti come le temperature percepite possano risultare superiori rispetto a quelle reali anche di 3 o 4 gradi, rendendo il clima particolarmente pesante soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Una situazione che potrebbe incidere maggiormente nelle città e nei centri urbani del Ragusano, dove il calore accumulato da strade e abitazioni tende a mantenere alte le temperature anche durante la notte.

La “cupola di calore” alimenta l’emergenza caldo in Sicilia

La nuova ondata di calore è legata alla presenza di una configurazione anticiclonica stabile, definita dagli esperti una vera e propria “cupola di calore”.

Quando questo tipo di struttura atmosferica rimane bloccata per diversi giorni sulla stessa area, favorisce un progressivo aumento delle temperature al suolo, creando una condizione di caldo persistente senza significative pause.

Il settore sud-orientale della Sicilia, con particolare riferimento alle province di Ragusa e Siracusa, è indicato tra quelli dove si potranno registrare i valori più estremi.

Possibile cambiamento nella terza decade di luglio

La fase più intensa potrebbe proseguire per diversi giorni, ma gli esperti ipotizzano un possibile cambiamento con l’arrivo della terza decade di luglio.

Una massa d’aria più fresca potrebbe infatti raggiungere il Mediterraneo, portando un ridimensionamento delle temperature e un temporaneo sollievo dopo il lungo periodo dominato dal caldo africano.

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