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Archivi di Stato sempre più digitali: online anche Ragusa e Modica con la piattaforma Sala Studio
13 Lug 2026 09:23
La memoria storica italiana compie un nuovo passo verso il futuro digitale. Dal primo luglio sono entrati ufficialmente in esercizio nel software Sala Studio 49 nuovi Archivi di Stato, portando a 64 il numero complessivo degli istituti presenti sulla piattaforma sviluppata dall’Istituto centrale per gli Archivi nell’ambito del nuovo Sistema Archivi Nazionali.
Tra i nuovi ingressi figurano anche gli Archivi di Stato di Ragusa e della sezione di Modica, insieme ad altri importanti istituti italiani. Un ampliamento che rende ancora più capillare l’accesso digitale al patrimonio documentario conservato negli archivi pubblici e che punta a semplificare il rapporto tra cittadini, studiosi e amministrazioni archivistiche.
Sala Studio, la piattaforma che avvicina gli utenti agli Archivi di Stato
La piattaforma Sala Studio nasce con l’obiettivo di rendere più semplice e uniforme la fruizione dei servizi archivistici. Attraverso il sistema gli utenti possono effettuare l’iscrizione online, presentare richieste di consultazione in sede, chiedere servizi di fotoriproduzione e copia conforme informatica, inoltrare richieste di ricerca a distanza e prenotare consulenze con il personale specializzato.
Un cambiamento importante per chi studia documenti storici, genealogici, amministrativi o legati alla ricerca accademica, perché consente di avviare molte procedure senza doversi recare fisicamente negli istituti prima della consultazione.
La piattaforma rappresenta inoltre uno strumento operativo per gli stessi Archivi di Stato, che possono gestire in maniera più efficiente le attività delle sale studio, organizzare la movimentazione dei materiali richiesti e migliorare il dialogo con gli utenti.
Ragusa e Modica entrano nella rete digitale degli Archivi di Stato
L’ingresso dell’Archivio di Stato di Ragusa e della sezione di Modica nella piattaforma Sala Studio rappresenta un’opportunità significativa per valorizzare il patrimonio documentario ibleo.
Documenti storici, atti amministrativi, fondi notarili e testimonianze del passato potranno essere maggiormente integrati nei nuovi percorsi digitali, favorendo l’accesso di ricercatori, studiosi e cittadini interessati alla storia del territorio.
La digitalizzazione dei servizi archivistici consente infatti di superare le distanze e di creare un collegamento più diretto tra il patrimonio conservato negli istituti e la comunità.
Un progetto nazionale per rendere gli archivi più accessibili
L’ampliamento della rete Sala Studio si inserisce in un più ampio percorso di innovazione digitale promosso dal Ministero della Cultura attraverso l’Istituto centrale per gli Archivi.
L’obiettivo è costruire un sistema sempre più integrato, capace di offrire servizi omogenei in tutto il territorio nazionale e di facilitare l’accesso alla straordinaria ricchezza documentaria custodita dagli Archivi di Stato.
Con il nuovo aggiornamento diventano 64 gli istituti collegati alla piattaforma. Oltre a Ragusa e Modica, sono entrati nel sistema gli Archivi di Stato di Agrigento, compresa la sezione di Sciacca, Arezzo, Asti, Avellino, Bari, Benevento, Biella, Caltanissetta, Catania, Fermo, Forlì con la sezione di Cesena, Gorizia, Isernia, L’Aquila con le sezioni di Avezzano e Sulmona, Lecce, Lucca, Oristano, Padova, Palermo, Perugia con le sezioni di Assisi e Foligno, Pesaro con la sezione di Urbino, Pescara, Pistoia con la sezione di Pescia, Pordenone, Potenza, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sassari, Savona, Siracusa con la sezione di Noto, Terni, Udine, Vercelli con la sezione di Varallo, Verona, Vicenza con la sede di Bassano e Viterbo.
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