Cassonetti pieni e discariche abusive: scatta l’appello per salvare Ispica e Santa Maria del Focallo

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Un territorio pulito, in città e nella fascia costiera. Da “I Pirati della Marza” l’invito a tutelare il territorio ed a mantenere il decoro in un’area della Sicilia sud-orientale fra le più apprezzate dal punto di vista naturalistico. “Le immagini che continuano a essere condivise dai cittadini raccontano una realtà che non possiamo più ignorare: cassonetti stracolmi, discariche abusive, rifiuti edili, elettrodomestici abbandonati, plastica delle serre e spiagge deturpate – viene scritto in un post social – una situazione che si trascina da anni e che, nel pieno della stagione estiva, danneggia l’ambiente, il decoro urbano e l’immagine turistica di Ispica e Santa Maria del Focallo. È giusto riconoscere che Agesp, da poco insediata nella gestione del servizio di igiene urbana, ha già attivato il ritiro gratuito degli ingombranti a domicilio. Invito tutti i cittadini a utilizzare questo servizio e a conferire correttamente i rifiuti. Tuttavia, la chiusura temporanea del CCR, il centro comunale di raccolta, continua a creare disagi. Per questo chiedo alla nuova Amministrazione comunale, in collaborazione con Agesp, di intervenire rapidamente con azioni concrete”.

Azioni concrete che vanno dall’attivazione di un CCR provvisorio, sia in città che nella zona costiera, fino alla riapertura della struttura al potenziamento dei controlli e della videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti; ed ancora dalla rimozione rapida delle discariche abusive al rafforzamento della sensibilizzazione ambientale e l’applicazione di sanzioni efficaci a chi continua a sporcare. E perchè non pensare a dei sistemi che premino chi effettua correttamente la raccolta differenziata, perché non è giusto che i cittadini onesti paghino quanto chi non rispetta le regole”. Nel post di appello viene dato un “ringraziamento speciale ai signori Giuseppe Puleo e Salvatore Fava, all’associazione I Pirati della Marza ed a tutti i volontari che operano anche nel silenzio e agli operatori ecologici, che ogni giorno lavorano con impegno per ripulire ciò che l’inciviltà di pochi continua a deturpare. Il volontariato ed il lavoro degli operatori sono fondamentali, ma da soli non bastano. Servono responsabilità, collaborazione e interventi concreti. Ispica non può essere ricordata per le discariche abusive. Merita rispetto, servizi efficienti e un territorio pulito. Il momento di agire è adesso”.

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