Arrivano i turni estivi volontari per i dipendenti Iblea Acque: come funzioneranno e cosa cambia per gli utenti?

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Presentato come l’inizio di una “nuova stagione delle relazioni industriali”, l’accordo di secondo livello sottoscritto tra Iblea Acque e le organizzazioni sindacali contiene diversi elementi interessanti. Tuttavia, al di là del linguaggio tecnico tipico dei comunicati sindacali e aziendali, la domanda che probabilmente si pongono sia i dipendenti sia gli utenti è una sola: cosa cambia concretamente?

La prima novità riguarda il metodo. Sindacati e azienda parlano di un confronto più continuo e meno conflittuale, favorito anche dall’insediamento del nuovo amministratore delegato Stefano Guccione. È un aspetto importante, perché un clima aziendale migliore può tradursi anche in una maggiore efficienza del servizio.

Ma sono soprattutto altri passaggi a meritare attenzione. Nel comunicato si legge che le parti hanno condiviso la necessità di ridurre i tempi di risposta alle segnalazioni, migliorare la gestione delle emergenze idriche e coordinare meglio gli uffici tecnici con il front office. Tradotto: l’obiettivo è fare in modo che quando un cittadino segnala una perdita, un guasto o un’interruzione dell’acqua, la risposta dell’azienda sia più rapida ed efficace.

Naturalmente si tratta, per ora, di un impegno programmatico. Saranno i prossimi mesi a dire se gli utenti noteranno davvero una differenza. Altro punto interessante riguarda il cosiddetto Ciclo Attivo. Dietro questa definizione si nasconde una mole di lavoro amministrativo importante: bollette, banche dati, pratiche arretrate, PEC da gestire e informazioni da aggiornare.

L’accordo prevede un progetto specifico per smaltire questo arretrato. Anche in questo caso il beneficio dovrebbe ricadere sui cittadini: meno errori nelle fatturazioni, dati più aggiornati e procedure più veloci.

Per i lavoratori arrivano invece strumenti di welfare aziendale e una maggiore valorizzazione della previdenza complementare attraverso il Fondo Pegaso previsto dal contratto nazionale. Sono misure che riguardano soprattutto il benessere del personale e la tutela futura dei dipendenti.

Lavoro in estate in quando voglio

Nel comunicato c’è un punto che incuriosisce più di altri: l’orario estivo “su base volontaria”.

L’accordo parla infatti di una “diversa articolazione dell’orario di lavoro nel periodo estivo, su base esclusivamente volontaria, finalizzata a favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, garantendo al contempo la piena continuità dei servizi.”

Ma cosa significa? Non significa che l’azienda cerca dipendenti disposti a “sacrificarsi” per il bene degli utenti. Più semplicemente, sembra trattarsi della possibilità, per chi lo desidera, di modificare temporaneamente il proprio orario di lavoro durante l’estate.

Il termine “su base volontaria” è infatti fondamentale: nessun lavoratore dovrebbe essere obbligato ad aderire. Saranno coloro che riterranno conveniente la nuova organizzazione a scegliere di partecipare.

Se una migliore distribuzione dei turni consentirà di avere più squadre operative disponibili nelle fasce orarie in cui si verificano più guasti o più richieste di intervento, anche gli utenti potrebbero beneficiarne. Ma l’accordo non entra nel dettaglio e non specifica come verranno concretamente riorganizzati i servizi.

Il documento parla di trasparenza, qualità del lavoro, sostenibilità organizzativa, partecipazione, welfare e miglioramento dei servizi. Sono tutti obiettivi condivisibili.

Mancano però alcuni elementi che interessano direttamente i cittadini:

  • di quanto si ridurranno i tempi di intervento?
  • verranno assunte nuove figure?
  • aumenteranno le squadre operative?
  • saranno estesi gli orari degli sportelli?
  • verranno migliorati i tempi di risposta al call center?

Per il momento queste risposte non ci sono. L’accordo rappresenta certamente un passo avanti nelle relazioni tra azienda e sindacati. Se però dovrà diventare anche un passo avanti per gli utenti, serviranno risultati concreti e misurabili. Perché chi apre il rubinetto o segnala una perdita difficilmente giudicherà il successo di un accordo sindacale dalle parole contenute in un comunicato. Lo farà dai tempi con cui Iblea Acque risolverà il problema.

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