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Introdurre il pedaggio sulla Siracusa-Modica? Una pretesa del Cas…!!
03 Lug 2026 12:58
C’è una proposta che rischia di far infuriare migliaia di automobilisti del Sud-Est siciliano. Il Consorzio per le Autostrade Siciliane starebbe infatti lavorando all’introduzione di un pedaggio sulla tratta della Siracusa-Gela già aperta al traffico, in particolare tra Cassibile, Rosolini e Modica.
L’ipotesi, inserita nel piano di risanamento economico del CAS, ha già scatenato una raffica di prese di posizione politiche. Il primo ad alzare la voce è stato il commissario provinciale di Grande Sicilia, Vincenzo Vinciullo, che ha chiesto la convocazione dei vertici del Consorzio in Commissione Ambiente dell’Ars, definendo la scelta “sbagliata e da contrastare con fermezza”.
Secondo Vinciullo, è paradossale che mentre il CAS chieda alla Regione altri 100 milioni di euro per risanare i propri conti, pensi contemporaneamente di far pagare gli automobilisti. E ricorda anche un aspetto spesso dimenticato: buona parte della Siracusa-Gela è stata realizzata con fondi pubblici, destinati dopo il terremoto del 1990 proprio perché considerata un’infrastruttura strategica e una via di fuga essenziale.
Alla protesta si è unita anche la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo.
“Finché la Ragusa-Catania non sarà completata, nessun pedaggio deve essere messo sulla Siracusa-Modica. Il Sud-Est non è il bancomat della Regione”, afferma senza mezzi termini.
Per la parlamentare è inaccettabile pensare di far pagare proprio l’arteria che oggi rappresenta l’alternativa obbligata per migliaia di pendolari della provincia di Ragusa, costretti quotidianamente a fare i conti con i cantieri della futura Ragusa-Catania.
E in effetti è difficile darle torto.
Chi percorre ogni giorno queste strade sa bene che parlare oggi di autostrada è quasi un eufemismo. La Siracusa-Gela è ancora un’incompiuta: termina a Modica e per arrivare fino a Gela bisognerà attendere ancora parecchi anni. La Ragusa-Catania, invece, è un enorme cantiere a cielo aperto che continuerà a creare inevitabili disagi ancora a lungo.
In questo scenario, chiedere un pedaggio appare quantomeno prematuro.
Il principio, in fondo, è semplice: prima si completano le infrastrutture, poi eventualmente si discute se farle pagare. Non il contrario.
Anche perché oggi quella Siracusa-Modica non rappresenta un’autostrada completa, ma un tratto indispensabile per collegare il territorio, spesso l’unica alternativa realmente percorribile in caso di problemi sulla Statale 115.
C’è poi un altro elemento che pesa. Proprio in questi giorni il CAS è finito al centro dell’attenzione giudiziaria per un’inchiesta relativa ai pedaggi che sarebbero stati sottratti dalle casse del Consorzio. Un quadro che rende ancora più difficile spiegare ai cittadini perché dovrebbero essere chiamati a mettere nuovamente mano al portafoglio.
Forse il pedaggio potrà avere un senso quando la Siracusa-Gela sarà finalmente completata fino in fondo e quando anche la Ragusa-Catania sarà una realtà, garantendo ai cittadini una rete viaria moderna ed efficiente.
E qui viene quasi spontanea una battuta.
Se il pedaggio arriverà soltanto quando la Siracusa-Gela sarà davvero completata… possiamo tirare un sospiro di sollievo: forse non lo pagheremo mai.
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