Una segnalazione che arriva da una lettrice riaccende l’attenzione su una possibile criticità nella gestione dei farmaci biologici all’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica. A denunciarla è una paziente affetta da morbo di Crohn, seguita dal reparto di Gastroenterologia, che racconta ripetute difficoltà nell’accesso alla terapia prescritta. La paziente è in trattamento con Remsima, un farmaco biologico […]
Ospedale di Modica, paziente Crohn denuncia carenze del farmaco biologico: “Terapia a rischio per mancanza di Remsima”
02 Lug 2026 12:00
Una segnalazione che arriva da una lettrice riaccende l’attenzione su una possibile criticità nella gestione dei farmaci biologici all’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica. A denunciarla è una paziente affetta da morbo di Crohn, seguita dal reparto di Gastroenterologia, che racconta ripetute difficoltà nell’accesso alla terapia prescritta.
La paziente è in trattamento con Remsima, un farmaco biologico essenziale per il controllo della patologia cronica intestinale. Secondo quanto riferito, a maggio le sarebbe stato rinnovato il piano terapeutico con previsione di fornitura semestrale pari a 12 siringhe. Tuttavia, la consegna iniziale si sarebbe limitata a sole due unità.
Da quel momento, la paziente riferisce una serie di disagi ricorrenti: accessi ripetuti alla struttura ospedaliera, attese prolungate e, in più occasioni, la comunicazione dell’indisponibilità del farmaco. Una situazione che avrebbe comportato anche assenze lavorative e difficoltà organizzative significative.
L’episodio più recente, secondo la segnalazione, risale a una data coincidente con la somministrazione prevista della terapia: anche in quel caso, la somministrazione non sarebbe stata effettuata per mancanza del farmaco disponibile in farmacia ospedaliera.
La paziente sottolinea come il problema non sia soltanto logistico o personale, ma potenzialmente clinico, poiché la continuità della terapia biologica è fondamentale nella gestione del morbo di Crohn e delle sue possibili complicanze.
Per questo motivo, la donna ha annunciato l’intenzione di presentare una segnalazione formale agli uffici competenti, chiedendo chiarimenti sulla gestione delle forniture e sulla disponibilità del farmaco.
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