Ospedale di Modica, paziente Crohn denuncia carenze del farmaco biologico: “Terapia a rischio per mancanza di Remsima”

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Una segnalazione che arriva da una lettrice riaccende l’attenzione su una possibile criticità nella gestione dei farmaci biologici all’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica. A denunciarla è una paziente affetta da morbo di Crohn, seguita dal reparto di Gastroenterologia, che racconta ripetute difficoltà nell’accesso alla terapia prescritta.

La paziente è in trattamento con Remsima, un farmaco biologico essenziale per il controllo della patologia cronica intestinale. Secondo quanto riferito, a maggio le sarebbe stato rinnovato il piano terapeutico con previsione di fornitura semestrale pari a 12 siringhe. Tuttavia, la consegna iniziale si sarebbe limitata a sole due unità.

Da quel momento, la paziente riferisce una serie di disagi ricorrenti: accessi ripetuti alla struttura ospedaliera, attese prolungate e, in più occasioni, la comunicazione dell’indisponibilità del farmaco. Una situazione che avrebbe comportato anche assenze lavorative e difficoltà organizzative significative.

L’episodio più recente, secondo la segnalazione, risale a una data coincidente con la somministrazione prevista della terapia: anche in quel caso, la somministrazione non sarebbe stata effettuata per mancanza del farmaco disponibile in farmacia ospedaliera.

La paziente sottolinea come il problema non sia soltanto logistico o personale, ma potenzialmente clinico, poiché la continuità della terapia biologica è fondamentale nella gestione del morbo di Crohn e delle sue possibili complicanze.

Per questo motivo, la donna ha annunciato l’intenzione di presentare una segnalazione formale agli uffici competenti, chiedendo chiarimenti sulla gestione delle forniture e sulla disponibilità del farmaco.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it