L’ASP di Ragusa rafforza il proprio impegno nella cooperazione sanitaria internazionale portando competenze cliniche, formazione e assistenza specialistica nei contesti più fragili del mondo. Nei giorni scorsi, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, nell’ambito di un’iniziativa ospitata al Senato della Repubblica, è stata presentata la nuova missione umanitaria che vedrà protagonisti il professor Roy […]
Incidente sulla ciclopedonale Marina di Ragusa – Casuzze: runner in ospedale con fratture. Scatta la protesta sulla sicurezza del tracciato
14 Giu 2026 13:46
Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite.
Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
Un incidente si è verificato questa mattina lungo la frequentatissima pista ciclopedonale che collega Marina di Ragusa alla frazione di Casuzze, riaprendo con forza il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione degli spazi condivisi. Il sinistro è avvenuto nello specifico sul tratto che attraversa la località di Punta di Mola, vedendo coinvolto un runner che stava percorrendo l’itinerario costiero.
A causa del violento impatto con un ciclista, l’uomo ha riportato una frattura scomposta della clavicola ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale a bordo di un’ambulanza. Le dinamiche esatte e le relative responsabilità dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento. Sembra che il ciclista non abbia poi soccorso il pedone ma tale circostanza non è ancora stata verificata ufficialmente.
La mobilitazione e l’appello alle istituzioni
L’episodio ha scosso profondamente i frequentatori abituali della pista. Attraverso una pubblica segnalazione diffusa sui canali social è stata posta l’accento sulla necessità non più rimandabile di avviare una seria riflessione istituzionale sullo stato in cui versa l’infrastruttura.
Il percorso ciclopedonale rappresenta infatti un’arteria vitale, utilizzata quotidianamente da un’utenza estremamente eterogenea: podisti, semplici pedoni, famiglie, bambini e ciclisti. Una tale densità e varietà di flussi richiede standard di controllo rigorosi per evitare che momenti di svago o attività fisica si trasformino in incidenti.
L’appello civico è stato indirizzato in modo diretto al Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e all’Assessore Gianni Giuffrida, chiedendo una pronta valutazione e l’implementazione di quattro interventi considerati prioritari:
- Maggiore controllo della velocità: Incremento delle verifiche sul rispetto dei limiti di velocità lungo la pista ciclopedonale.
- Regolamentazione dei flussi: Introduzione dell’obbligo per i gruppi numerosi di ciclisti di procedere in “fila indiana” nei tratti più stretti e frequentati.
- Campagne di sensibilizzazione: Promozione di iniziative mirate a educare al rispetto reciproco tra tutti gli utenti del percorso.
- Manutenzione del verde: Intervento immediato per la rimozione della vegetazione che invade la carreggiata.
La criticità strutturale di Punta di Mola
Al centro delle proteste vi è soprattutto la specifica situazione del tratto di Punta di Mola, dove si è consumato l’incidente. In quel punto, infatti, siepi e piante provenienti da proprietà private si spingono oltre i confini restringendo sensibilmente gli spazi di percorrenza e creando una situazione di potenziale pericolo per tutti.
I frequentatori della zona sottolineano un concetto chiave: se ai pedoni viene chiesto di rispettare i ciclisti, è altrettanto giusto che i ciclisti rispettino pedoni e runner. La ciclopedonale non appartiene a una sola categoria, ma è un bene comune che deve garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza di tutti.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it