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Padre Tumino vive ancora: a Ragusa nasce un nuovo spazio di ascolto e fraternità
03 Giu 2026 09:52
Nel giorno del 24° anniversario della morte terrena di Padre Salvatore Tumino, Ragusa ha vissuto un momento di forte valore spirituale e comunitario con l’inaugurazione della “Casa Maria”, la dimora che fu del sacerdote e che oggi diventa un nuovo spazio di accoglienza, ascolto e sostegno spirituale aperto a tutti.
L’iniziativa è stata celebrata il 29 maggio alla presenza di S.E. il Vescovo Mons. Giuseppe La Placa, di padre Fabio Pistillo, consigliere spirituale della Comunità “Eccomi manda me”, del moderatore generale Roberto Gibilisco, dell’assessore allo sviluppo di comunità Giovanni Iacono, dell’ex assessore Giorgio Massari, oltre ai membri della comunità e a numerosi cittadini.
La casa, donata alla Diocesi di Ragusa dalle sorelle del sacerdote, è stata affidata alla Comunità “Eccomi manda me”, fondata proprio da Padre Salvatore Tumino, con l’obiettivo di proseguire il suo percorso umano e spirituale fatto di ascolto, accompagnamento e vicinanza alle persone.
Da questo gesto di continuità nasce un vero e proprio servizio di ascolto e sostegno spirituale, rivolto a chiunque stia vivendo un momento di difficoltà, una fase di crisi o semplicemente senta il bisogno di essere ascoltato senza giudizio. Un progetto che si inserisce nella tradizione del ministero pastorale di Padre Tumino, mantenendo vivo il suo messaggio di accoglienza e fraternità.
Gli incontri si svolgono proprio all’interno della casa in cui il sacerdote ha vissuto, trasformata oggi in un luogo simbolico di silenzio, riflessione e comunione. Un ambiente che conserva intatta la memoria della sua presenza e che continua a rappresentare un punto di riferimento spirituale per la comunità.
Il Vescovo La Placa ha sostenuto con convinzione la nascita della Casa Maria, sottolineando il significato profondo della scelta del nome, dedicato alla madre di Padre Tumino. «Non poteva esserci nome migliore – è stato evidenziato – perché come il grembo di Maria, questo luogo sarà spazio di accoglienza, ascolto e fraternità».
Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il riconoscimento conferito nel 2022 dalla città di Ragusa a Padre Salvatore Tumino, in occasione del ventennale della sua scomparsa, come cittadino benemerito e figura di riferimento spirituale e sociale.
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