Fumata nera in casa del Vittoria. Il futuro della società biancorossa in bilico

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Fumata nera. In casa del Vittoria sono i giorni della delusione. E del silenzio.

Nei giorni scorsi i dirigenti si sono riuniti, ma non è stato raggiunto nessun accordo per il prosieguo dell’impegno agonistico. Il direttore generale Peppe Cilio ha pubblicato nella sua pagina sociale un’immagine emblematica, quella della “fumata nera” che esce dal comignolo del Vaticano.

Il “conclave” di casa biancorossa per ora non ha dato quindi alcun esito. Non si sa ancora quale sarà il futuro societario. E l’immagine diffusa da Cilio non lascia ben sperare.

Dopo la sconfitta casalinga contro l’Avola e esclusione dalla Coppa Italia (mentre proprio l’Avola continua il suo cammino a sirene spiegate contro l’Oppido e – a oggi – ha buone chance di centrare la promozione) i dirigenti del Vittoria si sono chiusi nel silenzio.

Complice anche un lutto che ha colpito il presidente Vittorio Pinnolo, nessuno ha più commentato l’amara sconfitta contro L’Avola, quel risultato che nessuno si aspettava e che ha vanificato i sacrifici di un’intera stagione.

Il Vittoria, dopo una cavalcata trionfale e un secondo posto conquistato in largo anticipo, è rimasto a bocca asciutta. Escluso dalla Coppa Italia, il prossimo anno dovrà ripartire dall’Eccellenza.

Eppure le avvisaglie del crollo c’erano tutte. Raggiunto il risultato, nella squadra c’è stato un evidente calo di tensione. Il Vittoria ha chiuso con tre sconfitte consecutive, pur se ininfluenti per la classifica finale.

Poi contro il Mazzarrone ha rischiato seriamente di perdere ed è stato salvato solo da un gran gol di Sferrazza a pochi minuti dal fischio finale. Ha pareggiato ed è riuscito a conquistare il passaggio del turno. Vanificato poi la domenica successiva dalla sconfitta contro l’Avola.

Dopo la fine del campionato, i tifosi hanno contestato giocatori e staff tecnico. Non la società che continua ad avere la stima della città.

Sui social, dopo la pubblicazione della foto della “fumata nera”, si sono succeduti vari commenti dei tifosi che invitano a continuare nell’impegno.

È pur vero che chi invita all’impegno non ha alcun impegno economico (spesso limitato solo all’acquisto dall’abbonamento stagionale) ed ai tifosi oltretutto non è richiesto di più. Ma chi è costretto a fare i conti con gli alti costi da sostenere per un campionato di alta classifica, ha purtroppo altre esigenze. I bilanci societari da far quadrare sono un impegno non indifferente. E Il Vittoria, società che ha garantito gli stipendi fino all’ultimo euro, ha un impegno non indifferente.

All’orizzonte dunque per ora c’è un cielo nuvoloso e non si sa se e quando potrà tornare il sereno. Il cronista – doverosamente – si ferma qui. In attesa di altre notizie che possano far sorridere il popolo biancorosso. Una cosa è certa: in questi ultimi anni i dirigenti del Vittoria hanno segnato un cambio di passo. La società è sana, è credibile ed è stimata, ma ha speso tanto.

Ora è il momento di sedersi a un tavolo e di far quadrare i conti. Qualunque sia la scelta che verrà fatta la società merita un plauso. E soprattutto un grazie.

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