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Abbate rompe il silenzio: “Nessuna delusione. Mi sono speso in prima persona per fermare la deriva e formare la nuova giunta”
30 Apr 2026 10:52
Chi lo vuole considerare un “deputato trombato” forse si dovrà ricredere. Nel deputato della Dc, Ignazio Abbate, modicano legato alla sua Sicilia ma anche e soprattutto alla sua terra iblea, non c’è delusione o rammarico nel non essere stato scelto a componente della nuova squadra del governatore Renato Schifani. Almeno, dalle dichiarazione e dal tono che tiene, fa intendere che non è rimasto “ferito” per essere rimasto fuori dalla squadra assessoriale. “A dire il vero e non nascondo a dirlo, negli ultimi giorni mi sono speso per raggiungere in tempi brevi la chiusura del cerchio – dichiara dopo averlo raggiunto fuori sede per motivi familiari – è chiaro che se ciò fosse accaduto tre o quattro mesi fa, non lo nego, ne sarei uscito deluso. Così come sarei rimasto deluso di non essere in giunta se ci fosse stato un rimpasto di deleghe. Ma ciò non è accaduto. Oggi mi sento sereno e lavorerò al fianco di Nuccia Albano alla quale mi lega una sincera amicizia ed una stima profonda sia dal punto di vista politico, istituzionale ed amicale. Con lei abbiamo fatto, nel passato, molte cose e continueremo a farle; è la donna dell’ascolto come lo sono io. Non dobbiamo dimenticare che si doveva cercare una donna per ricoprire un ruolo in giunta e quello scelto è stato di buona valenza per gestire un assessorato delicato, legato alle problematiche delle famiglie e delle persone fragili”.
Ignazio Abbate non si dice deluso, ma in questa operazione è rimasto a guardare o ha dato una mano al governatore Schifani, al suo partito ed alla coalizione? Esclude, quindi, di lasciare la Dc di Totò Cuffaro?
“Non ci ho pensato e non ci penso ad uscire dal partito in cui sono stato eletto – risponde – mi sento di aver lavorato bene, di poter continuare a dare il mio contributo per portare nel territorio risultati di sviluppo e coesione. Il mio impegno sarà massimo. Fra l’altro non dobbiamo dimenticare che l’assessorato affidato a Nuccia Albano non è assessorato di spesa e, quindi, si dovrà lavorare in un’ottica di impegno e di ascolto in favore delle comunità. Voglio ripetere quello che ieri pomeriggio deputazione e commissari abbiamo scritto subito dopo la nomina del nostro nuovo assessore: non ci appartengono minacce di strappi, irrigidimenti o contrapposizioni sterili. L’assessore Nuccia Albano è tornata al proprio ruolo, che era stata costretta a lasciare ingiustamente lo scorso novembre. Si tratta di un rientro significativo, che ristabilisce equilibrio e riconosce il valore dell’attività svolta con dedizione e competenza”.
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