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Modica dichiara guerra al degrado urbano: proprietari obbligati a pulire i locali commerciali. Multe fino a 500 euro
29 Apr 2026 10:10
Il Comune di Modica alza il livello di attenzione sul decoro urbano e lancia un messaggio chiaro a proprietari ed esercenti: stop a saracinesche sporche, vetrine trascurate e locali commerciali lasciati nell’abbandono.
Il sindaco Maria Monisteri Caschetto ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente in materia di decoro urbano, un provvedimento che punta a migliorare l’immagine della città, soprattutto nel centro storico, ma anche in tutto il territorio comunale.
L’obiettivo è contrastare il degrado estetico e igienico causato da immobili commerciali sfitti o non utilizzati lasciati in stato di incuria, con conseguenze negative non solo sul piano visivo, ma anche sotto il profilo sanitario, della sicurezza e della vivibilità urbana.
Il sindaco Monisteri: “Difendiamo l’immagine e la sicurezza di Modica”
“L’ordinanza sul Decoro Urbano è uno degli elementi fondanti dell’impegno sostanziale che stiamo profondendo per migliorare il centro storico e il resto della nostra città”, ha dichiarato il sindaco Maria Monisteri Caschetto.
Il primo cittadino ha sottolineato come siano stati rilevati numerosi casi di locali commerciali sfitti con vetrine sporche, saracinesche trascurate e aree esterne in evidente stato di abbandono.
“Si tratta di situazioni che determinano il deterioramento estetico e anche igienico della nostra città, con ripercussioni anche sotto il profilo sanitario e della sicurezza e con evidente danno d’immagine per Modica”, ha spiegato.
Obblighi per proprietari ed esercenti: pulizia, manutenzione e rimozione del degrado
L’ordinanza impone a tutti i proprietari di immobili commerciali, anche se temporaneamente sfitti o non utilizzati, l’obbligo di custodirli e mantenerli in condizioni decorose e igienicamente adeguate.
Tra gli interventi richiesti rientrano la pulizia delle saracinesche, delle vetrine e delle tende da sole, la manutenzione degli spazi interni, la rimozione di rifiuti e segni di abbandono, oltre alla cura delle soglie e delle aree immediatamente adiacenti ai locali.
Particolare attenzione viene posta anche alle vetrine, che dovranno essere mantenute trasparenti, pulite e prive di polvere o affissioni abusive, fatta eccezione per comunicazioni relative al trasferimento dell’attività o per annunci di vendita e locazione.
Prevista inoltre la rimozione delle insegne degli esercizi cessati e il ripristino dello stato originario dei luoghi.
Multe da 25 a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza
Chi non si adeguerà alle disposizioni rischierà sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro.
Il controllo e la corretta applicazione del provvedimento saranno affidati agli agenti della Polizia Locale, incaricati di vigilare sul rispetto delle nuove regole.
L’amministrazione comunale punta così a promuovere una maggiore responsabilità condivisa tra cittadini, commercianti e proprietari di immobili, nella convinzione che il rispetto dell’ordine e dell’igiene urbana rappresenti un valore collettivo.
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