Segnali positivi per l’acqua in Sicilia: boom negli invasi anche di Santa Rosalia e Dirillo

Le risorse idriche della Sicilia registrano un netto miglioramento e aprono uno scenario più stabile in vista della stagione estiva. Secondo l’ultimo report dell’Autorità di bacino del distretto idrografico regionale, gli invasi risultano in crescita significativa rispetto al 2025, con livelli che riportano equilibrio anche nei principali bacini del territorio.

Tra i dati più rilevanti spiccano quelli relativi agli invasi di Santa Rosalia e Dirillo, entrambi in miglioramento rispetto ai mesi precedenti e contribuendo al quadro generale di maggiore disponibilità idrica.

Invasi in crescita: +58% rispetto al 2025

Il volume complessivo dell’acqua accumulata nelle dighe siciliane si attesta oggi intorno ai 580 milioni di metri cubi, contro i 387 milioni dello stesso periodo del 2025. Un incremento pari a circa il 58%, che segna una delle variazioni più significative degli ultimi anni.

Anche rispetto al mese precedente si registra un ulteriore aumento, segno di una fase favorevole legata alle precipitazioni e alla migliore capacità di gestione delle risorse.

Santa Rosalia e Dirillo tra i bacini più monitorati

Particolare attenzione viene riservata al bacino di Santa Rosalia, che mostra un livello stabile e in miglioramento rispetto alle fasi di maggiore criticità idrica degli anni passati.

Analogo andamento positivo riguarda il bacino del Dirillo, strategico per l’approvvigionamento idrico del comparto agricolo e industriale, oltre che per gli usi civili nelle aree limitrofe.

Dati regionali e strategia idrica

Secondo l’Autorità di bacino del distretto idrografico regionale, il miglioramento è frutto della combinazione tra eventi climatici favorevoli e interventi infrastrutturali mirati, che hanno permesso una maggiore capacità di captazione e gestione delle risorse.

Determinante anche il contributo dei sistemi di supporto idrico e delle reti di distribuzione, oltre all’attività di coordinamento della Cabina di regia per l’emergenza idrica.

Il quadro attuale segna un’inversione di tendenza rispetto agli anni di maggiore criticità, quando la Sicilia aveva affrontato fasi di forte scarsità idrica.

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