Fistione turco avvistato in Sicilia: ritorno delle eleganti anatre tra Ispica e Pachino

Sono le anitre più belle ed eleganti del panorama faunistico. Il Fistione turco, conosciuto come “Netta rufina”, è stato avvistato nella Riserva naturale privata della Fondazione tedesca al confine fra i territori di Ispica e di Pachino, sulla costa sud-orientale dell’isola. Il loro è considerato un gradito ritorno visto che questa specie di anatra nidifica regolarmente, fin dal 2021, sia nel pantano Cuba che nel Longarini. “Con un numero di coppie in leggero aumento, anno dopo anno – spiega Paolo Galasso, biologo della Riserva naturale – quest’anno abbiamo già osservato le prime due coppie in corteggiamento e siamo fiduciosi che ancora altre si formeranno nel corso di questa anticipata primavera. Appena un mese fa avevamo avvistato coppie di anatre marmorizzate, anch’esse specie di particolare bellezza che amano nidificare in questi luoghi”.

Zone umide e costiere: questi gli habitat naturali per la nidificazione del Fistione turco.

Questa specie di anatre nidifica in zone umide costiere ed interne, con fondali di media profondità ricchi di vegetazione sommersa. Il nido è generalmente immerso nella vegetazione palustre ed è ricoperto di piumino. Al di fuori del periodo riproduttivo frequenta anche fiumi a corso lento, bacini artificiali, lagune, saline, laghi di montagna. Si alimenta di piante acquatiche, insetti, pesci, sementi, molluschi, germogli, larve. A differenza della maggior parte delle anatre tuffatrici, questa specie si nutre anche restando in superficie o senza immergersi troppo nell’acqua. Nidifica alle medie latitudini del Paleartico, dalla Spagna e nord della Francia fino alla Mongolia centrale. In Europa la sua presenza è frammentaria. Ama l’Italia dove vive da migratrice regolare, svernante, parzialmente sedentaria e da nidificante non comune. Negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso era presente in maniera più incisiva in Sardegna; solo a partire dagli anni ’90 ha iniziato a espandersi nella Pianura Padana e successivamente in altre aree della penisola non ultima l’Italia centro-meridionale e nelle isole, Sicilia compresa.

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