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A Ispica telefonata choc al 112: “Ho ucciso la mia compagna”. La polizia arriva e la trova viva in gravissime condizioni
10 Mar 2026 12:24
Una telefonata drammatica al Numero Unico di Emergenza 112 ha fatto scattare l’intervento della Polizia di Stato nel territorio di Ispica, dove un uomo ha dichiarato agli operatori di aver ucciso la propria convivente. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, tuttavia, lo scenario che si è presentato davanti ai loro occhi era diverso, ma non meno inquietante: la donna era ancora viva, sebbene in condizioni gravissime.
A finire in manette è stato un cittadino tunisino di 45 anni, arrestato con l’accusa di tentato femminicidio al termine di un intervento congiunto condotto dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa e dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori nelle prime fasi dell’indagine, sarebbe stato lo stesso uomo a contattare il 112 sostenendo di aver appena ucciso la convivente, una donna di 46 anni. La segnalazione ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi. I primi poliziotti giunti nell’abitazione hanno trovato la donna riversa a terra, priva di sensi e in condizioni estremamente critiche.
La vittima è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale di Modica, dove i medici le hanno riscontrato gravi lesioni, giudicate guaribili in 45 giorni. Un quadro clinico che conferma la violenza dell’aggressione e la gravità di quanto accaduto.
Nel frattempo l’uomo è stato condotto presso il Commissariato di Modica per gli accertamenti di rito. Al termine delle procedure previste, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di Ragusa, dove resta a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa che coordina le indagini.
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