Via libera ai camion con merci pericolose: dopo dieci anni riaprono le gallerie della CT-SR?

Dopo oltre dieci anni di limitazioni e percorsi alternativi, potrebbe arrivare una svolta importante per le imprese del trasporto merci in Sicilia. Le gallerie San Demetrio e San Fratello, lungo l’autostrada Autostrada Catania–Siracusa, stanno per tornare percorribili anche dai mezzi che trasportano merci pericolose, i cosiddetti trasporti Adr.

Il prossimo 9 marzo l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (Ansfisa) effettuerà le ispezioni tecniche nelle due gallerie. Se gli esiti saranno positivi, si potrà finalmente ripristinare il transito dei camion che trasportano materiali classificati come pericolosi, bloccato su questo tratto da circa un decennio.

A darne notizia è la CNA Fita regionale, insieme alle sedi territoriali di Ragusa e Siracusa, che parlano di un “grande risultato ottenuto dopo un anno di lavoro e confronto con le istituzioni”.

Il termine Adr indica il trasporto su strada di merci pericolose, regolato da un accordo internazionale europeo che stabilisce regole molto rigide per sicurezza, imballaggio, etichettatura e modalità di trasporto. Rientrano in questa categoria sostanze come: carburanti e combustibili, gas e materiali infiammabili, prodotti chimici, sostanze tossiche o corrosive. Si tratta di trasporti fondamentali per il funzionamento di servizi essenziali: aeroporti, ospedali, scuole, caserme, industrie e distributori di carburante dipendono infatti quotidianamente da queste forniture.

Il divieto di attraversare le gallerie ha costretto per anni le aziende a utilizzare strade secondarie, spesso più lunghe e meno sicure. I mezzi Adr sono stati deviati su arterie come la Strada Statale 114 Orientale Sicula e la Strada Statale 115 Sud Occidentale Sicula, oltre che su numerose strade provinciali.

Il tratto autostradale collega due poli industriali fondamentali della Sicilia: Priolo Gargallo e Augusta, dove si concentrano importanti raffinerie e attività petrolchimiche, oltre al Porto di Augusta, uno degli scali più rilevanti del Mediterraneo per traffico energetico e commerciale. Per questo la CNA Fita sottolinea come la riapertura alle aziende Adr rappresenti un passaggio cruciale non solo per il settore dei trasporti ma per l’intero sistema produttivo della Sicilia sud-orientale.

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