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Ospedale di Modica: l’opposizione va direttamente all’ASP per parlare di parcheggio, DSM e incompiute
06 Feb 2026 10:33
Non soddisfatti delle risposte arrivate in Consiglio comunale dal sindaco, i consiglieri dei gruppi di opposizione hanno deciso di andare oltre il confronto d’aula e incontrare direttamente i vertici dell’ASP per fare chiarezza sulle criticità che da anni interessano l’Ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica.
I consiglieri comunali Paolo Nigro, Elena Frasca, Alessio Ruffino, Giovanni Alecci e Giammarco Covato, in rappresentanza di Siamo Modica, DC e Radici Iblee, hanno incontrato il Direttore Amministrativo dell’ASP Massimo Cicero, insieme ai responsabili del settore tecnico e manutenzioni. Sul tavolo, tre temi centrali: parcheggio, potenziamento dell’offerta sanitaria e futuro delle strutture incompiute.
Il nodo più urgente resta quello del parcheggio antistante l’ala nuova dell’ospedale, da tempo in condizioni critiche. Dall’ASP è arrivata la disponibilità a un sopralluogo urgente per la riparazione delle buche, con il coinvolgimento degli stessi consiglieri. Ma soprattutto è emerso un elemento rilevante: in passato, a seguito di un accordo tra ASP e Comune, l’amministrazione comunale avrebbe avuto la possibilità di intervenire direttamente sulla pavimentazione, oltre all’autorizzazione per la Polizia Locale a regolamentare la sosta in un’area di uso pubblico. Un passaggio che riapre il dibattito sulle responsabilità.
Sempre sul parcheggio, i consiglieri hanno ricordato l’approvazione in Consiglio comunale di un emendamento della Commissione Urbanistica che prevede un’opera compensativa a carico di un privato per la regimazione delle acque bianche, intervento che potrebbe risolvere una delle cause strutturali del degrado dell’area.
Altro punto chiave è il Dipartimento di Salute Mentale, oggi giudicato sottodimensionato rispetto all’utenza. L’ipotesi illustrata prevede l’ampliamento della struttura di Modica, con l’obiettivo di concentrare risorse e servizi, garantendo maggiore sicurezza e il rispetto delle norme che impongono la vicinanza dello SPDC al Pronto Soccorso. Dall’ASP è arrivata una risposta concreta: sono già stati trasmessi a Palermo lo studio di fattibilità per l’SPDC e il progetto esecutivo per il completamento degli ambulatori, per un investimento complessivo superiore a 1,5 milioni di euro nell’ambito dei fondi PO-FESR 2021/2027.
Infine, il futuro della struttura circolare incompiuta, la cosiddetta “cupola”. I consiglieri hanno avanzato una proposta di recupero funzionale: spazi di accoglienza per i familiari dei degenti e servizi di ristorazione nella parte superiore, un’aula formativa da oltre 100 posti in quella inferiore. Una soluzione che consentirebbe all’ASP di ridurre i costi di affitto di locali esterni. Su questo fronte, l’Azienda sanitaria ha confermato che esistono ipotesi progettuali in fase di studio, ma nessuna decisione definitiva.
Resta ora da capire se e come Comune e Azienda sanitaria riusciranno a tradurre questi impegni in interventi concreti per un ospedale che continua a rappresentare un presidio essenziale per Modica e per l’intero comprensorio.
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