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Consiglio comunale di Modica. Il sindaco Monisteri replica: “Governare l’aula non è governare la città”
05 Feb 2026 10:01
All’indomani delle dichiarazioni politiche dei gruppi di opposizione che parlano di una maggioranza ormai ridotta a sei consiglieri, il sindaco di Modica Maria Monisteri Caschetto interviene con una dichiarazione netta, rivolta alla città e ai cittadini, per chiarire la posizione dell’Amministrazione e respingere quella che definisce una ricostruzione “distorta e strumentale” di quanto avvenuto in aula.
Il primo cittadino prende le mosse da chi, nelle ultime ore, ha rivendicato la capacità di “governare l’aula”, distinguendo però con decisione il piano consiliare da quello amministrativo. «È una legittima ambizione politica – afferma Monisteri – ma non va confusa con il governo della città. Avere i numeri per rinviare un atto non equivale ad avere una visione per Modica». Bloccare o rimandare provvedimenti, secondo il sindaco, può essere esercizio di potere consiliare, ma governare significa assumersi responsabilità e offrire soluzioni concrete.
Il sindaco respinge anche l’idea di un presunto “tramonto politico” dell’Amministrazione, sottolineando come l’azione di governo continui «nel pieno rispetto delle istituzioni», in un contesto reso complesso da anni di difficoltà finanziarie e gestionali ereditate. L’obiettivo, ribadisce, resta quello del risanamento dell’Ente, a beneficio della città.
Uno dei nodi più dibattuti in aula, quello del parcheggio dell’Ospedale Maggiore “Baglieri”, viene affrontato con un chiarimento puntuale. Monisteri spiega che, da verifiche effettuate e confermate dalla direzione dell’ASP, non esiste una convenzione che obblighi il Comune alla manutenzione e custodia dell’area parcheggio oggetto delle interrogazioni consiliari. Diversa, invece, la situazione di un altro parcheggio del nosocomio, quello con ingresso da via Resistenza Partigiana, per il quale una convenzione è effettivamente in essere. Da qui l’accusa ai consiglieri di una lettura superficiale – o volutamente confusa – degli atti, finalizzata a far passare l’immagine di un sindaco che rinuncia alle proprie responsabilità.
Sul regolamento dell’imposta di soggiorno, il sindaco ricorda che le commissioni consiliari hanno avuto oltre un mese e mezzo per esaminare il testo e proporre modifiche, ribadendo che il confronto non è mai stato negato. Ritardi e rinvii, avverte, sono legittimi solo se finalizzati a migliorare gli atti; diventano invece irresponsabili quando producono immobilismo. «Modica non può permettersi di restare bloccata», è il monito.
Infine, un passaggio sulla Commissione speciale d’inchiesta sul dissesto finanziario, finalmente istituita. Per Monisteri si tratta di uno strumento utile, a patto che non venga trasformato in un terreno di scontro o di tattica politica. «Chi vuole contribuire davvero al bene di Modica troverà sempre una porta aperta – conclude – chi invece pensa di sostituire l’azione amministrativa con una crisi politica permanente dovrà spiegare ai cittadini perché preferisce il conflitto alle soluzioni».
Con questa presa di posizione, il sindaco prova a ricondurre il dibattito su un piano istituzionale, parlando direttamente alla città in un momento in cui gli equilibri politici in Consiglio comunale appaiono più fragili e il confronto sempre più acceso.
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