SOTTO IL TAPPETO …

L’emergenza idrica a Ragusa è oramai un fatto abbastanza conclamato e oramai noi cittadini coinvolti cominciamo a temere che si cronicizzi, anche perché incredibilmente allo stato dei fatti ci viene detto che le autorità stanno indagando per perseguire coloro che hanno inquinato, ci viene dettagliata la turnazione delle zone che ricevono le autobotti del comune, veniamo aggiornati (solo ora) sui valori dell’inquinamento dei pozzi incriminati, ma nessuno sta ipotizzando una soluzione del problema!

Questo francamente risulta incredibile!

Sembrerebbe che l’unica soluzione ipotizzata sia quella di attendere che i valori delle sostanze inquinanti naturalmente scendano …

Eppure indispettisce non poco scoprire che da ben due anni il problema si era presentato in due altri pozzi posti sul letto di un affluente dell’Irminio; non credo che sia necessario essere dotati di un intuito particolare per prevedere che rimanendo assolutamente inerti il problema si sarebbe ripresentato a valle negli altri pozzi: quelli dell’Irminio.

L’amministrazione Dipasquale ha scelto, come si suol dire, di nascondere la polvere sotto il tappeto, invece di operare scelte che avrebbero potuto infastidire qualcuno meglio rinviare, rimuovere il problema, tanto la prospettiva di uno scanno parlamentare avrebbe  ribaltato il problema in capo all’amministrazione subentrante, oltre ovviamente a qualche migliaio di cittadini che si trovano ad acquistare da settimane l’acqua con le autobotti in una prospettiva non certo di breve periodo.

Già in passato abbiamo sperimentato la astuta capacità di nascondere le verità scomode ai Ragusani: guarda caso pochi giorni dopo le elezioni regionali si scopre che il bilancio della città necessità di un aumento dell’IMU; aumento di cui tra l’altro una maggioranza consiliare fino ad allora “allineata” non ha avuto il coraggio politico di farsi carico …

Ora è il turno delle risorse idriche, quante sorprese ancora troveremo “sotto il tappeto”?                                                                                             

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it