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Memoria e dignità: Santa Croce ricorda gli Internati Militari Italiani
26 Gen 2026 09:03
Santa Croce Camerina ha vissuto una giornata di profonda memoria e riflessione collettiva. I nomi di Francesco Farina e Giovanni Baglieri vivranno per sempre nel ricordo della comunità grazie alla posa di due pietre d’inciampo, simbolo tangibile di una storia troppo a lungo dimenticata.
La cerimonia, fortemente voluta dal sindaco Peppe Dimartino, ha rappresentato un momento di alto valore civile e storico, dedicato a due militari italiani che, dopo l’8 settembre 1943, furono internati nei campi di concentramento nazisti, pagando sulla propria pelle la brutalità e la disumanità di quel periodo.
Un gesto di memoria per non dimenticare
Le pietre d’inciampo, collocate nei luoghi della quotidianità, invitano cittadini e passanti a fermarsi, leggere e ricordare. Non sono semplici monumenti, ma segni permanenti di coscienza collettiva, affinché le nuove generazioni possano conoscere il sacrificio di chi scelse di non piegarsi, affrontando la prigionia e la sofferenza.
Durante la cerimonia è stato espresso un sentito ringraziamento all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, promotrice dell’iniziativa, che l’amministrazione comunale ha immediatamente sostenuto con convinzione. Un’azione concreta per mantenere viva la memoria degli Internati Militari Italiani (IMI), spesso esclusi dal racconto ufficiale della Seconda Guerra Mondiale.
Il coraggio silenzioso delle famiglie
Il ricordo non è andato solo ai militari, ma anche alle loro famiglie: madri, mogli e figli che per anni hanno portato il peso di una storia dolorosa, spesso taciuta o sottovalutata. Un sacrificio silenzioso che oggi trova finalmente il riconoscimento pubblico che merita.
«Oggi rendiamo onore non solo al loro sacrificio – è stato sottolineato dal sindaco Peppe Dimartino– ma anche alla dignità e alla forza di chi ha custodito la memoria nell’ombra».
Una comunità che sceglie di ricordare
Con questa iniziativa, Santa Croce Camerina conferma il proprio impegno nel custodire la memoria storica come fondamento di una società consapevole, giusta e solidale. Ricordare Francesco Farina e Giovanni Baglieri significa ribadire valori come libertà, dignità e responsabilità, affinché simili atrocità non trovino mai più spazio nella storia.


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