I DEBITI DEL COMUNE DI COMISO AMMONTANO A QUASI 50 MILIONI DI EURO. PAROLA DEI LIQUIDATORI !

In una nota dettagliata, il consigliere della lista LaTorre, Pasquale Puglisi, ha dichiarato:

“Una mia interrogazione del 26 nov. 2012 sulle procedure di dissesto e, in particolare, sulla rilevazione della massa passiva da parte dell’Organo Straordinario di Liquidazione, a quanto sembra, ha creato un po’ di trambusto e  ha scoperto qualche “altarino”!

L’interrogazione urgente (di seguito riportata) alla quale il Sindaco, dopo oltre due mesi, non si degna di rispondere, è, per questo motivo, oggetto, fra altri, di un recente esposto alla Procura della Repubblica; ne integra un precedente del 2011.

L’atto ispettivo, che dovrebbe essere portato in Consiglio – non è mai troppo tardi! – il 18 febbraio p. v.; un incontro fra i Commissari Liquidatori e lo scrivente, volto a sollecitare la definizione delle procedure necessarie a pagare i debiti del Comune di Comiso, hanno, probabilmente, costretto il Presidente del Consiglio a tentare di “smarcarsi” inviando il 28 gennaio u.s. sussiegose lettere di sollecito alla Commissione Straordinaria di Liquidazione, per la determinazione della massa passiva, al Sindaco, per quanto attiene la sempre dimenticata relazione annuale e il bilancio di previsione 2013.

Mentre il Sindaco tace, la risposta dell’Organo Straordinario di Liquidazione non s’è fatta attendere. La nota  del 31-01-2013, firmata dai tre Commissari (diretta, per la prima volta, anche ai Consiglieri Comunali) svela qualche vergogna dell’Amministrazione Alfano di cui l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale è da tempo al corrente. Nella stessa nota viene evidenziato:

 

1.      che il debito del Comune di Comiso – del quale nessuno parla! – a tutto il 2010, ammonta complessivamente ad €  47.821.652, 14;                                                                

2.      Che l’Organo Straordinario di Liquidazione, come previsto dall’art. 258 del T.U.E.L., ha ripetutamente proposto all’Amministrazione Comunale l’adozione delle modalità semplificate di accertamento e liquidazione dei debiti;

3.      che la Giunta, per sua congenita insipienza ed incapacità decisionale, malgrado i solleciti, non ha mai deliberato, come prescritto, se aderire o no alla proposta dell’O.S.L., né fornito risposta in merito;

4.      che il Presidente del Consiglio era al corrente di tutto, non solo al momento della riunione dei Capi-Gruppo del 25 gennaio u.s., quando s’è discusso della necessità di definire le procedure del risanamento e di informare i cittadini, ma anche il 28 gennaio 2013, all’atto in cui si accingeva a sollecitare la determinazione della massa passiva alla Commissione di Liquidazione. Con nota prot. n. 33 del 24-01-2013 era stato informato dalla stessa C.S.L.

Ogni commento su atti e uomini che rappresentano, ahi noi, le Istituzioni comunali è superfluo!  

 

 

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