L’ASP di Ragusa accelera sul rafforzamento degli organici sanitari e pubblica un nuovo concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di 28 posti di dirigente medico in diverse discipline strategiche per il sistema sanitario provinciale. Il bando rappresenta un ulteriore tassello nel piano di potenziamento avviato dall’Azienda sanitaria provinciale per […]
PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
01 Feb 2013 16:16
Alla presenza del coordinatore regionale, Michele Mililli, le candidate del Partito Comunista dei Lavoratori del territorio ragusano, Mara Gelmini, Anna Latino e Giorgia Poidimani rispettivamente la 2°, la 3°e la 5°) hanno presentato il programma. Ribadiscono la scelta di presentarsi autonomamente e in netta contrapposizione al centro destra e al centro sinistra, al populismo di Grillo e alla lista elettrorale dell’ex magistrato Ingroia composta da ex ministri del governo Prodi.
Il programma parte dal rifiuto del pagamento del debito pubblico alle banche, alla loro nazionalizzazione senza indennizzo per i grandi azionisti, alla nazionalizzazione delle aziende che licenziano e che inquinano ( come l’ILIn VA).
Il lavoro è la ragione fondante del partito stesso. Viene proposto infatti il blocco dei licenziamenti, la cancellazione delle leggi sulla precarizzazione, introdotte e mantenute dai governi di centro sinistra e centro destra. La ripartizione fra tutti del lavoro che c’è con riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario; un grande piano di nuovo lavoro in opere sociali di pubblica utilità nei settori fondamentali (come il risanamento ambientale, la riparazione della rete idrica, i trasporti). Un salario minimo intercategoriale di 1500 euro netti, un salario sociale di 1200 euro netti a giovani in cerca di prima occupazione e disoccupati in cerca di lavoro. L’abolizione dell’Imu sulla prima casa.
Ci si può chiedere dove prendere i soldi? Questo programma viene finanziato dall’abolizione reale degli sprechi, che non sono sicuramente la sanità, le pensioni e i diritti sociali, ma partendo dall’annullamento del debito pubblico alle banche (con un risparmio di 70 miliardi di euro solamente sugli interessi), della spesa militare (25 miliardi), delle grandi spese inutili e dannose (come la TAV). Dalla cancellazione degli irragionevoli privilegi clericali (ammontano annualmente dai 4 ai 9 miliardi di euro tra la truffa dell’8 per mille, gli insegnanti di religione, le cliniche e scuole private). Una patrimoniale straordinaria sulle grandi ricchezze.
Per il PCL sinora hanno comandato industriali, banchieri e i loro partiti. é ora che comandino i lavoratori.
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