Droga e tensioni sociali, scatta il giro di vite: Cava d’Aliga setacciata

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

La frazione della riviera sciclitana sotto assedio con i militari dell’Arma della Compagnia di Modica e della Tenenza di Scicli impegnati per tutto il pomeriggio di ieri in attività di controllo. Con loro anche le unità cinofili di aiuto nella ricerca di stupefacenti, armi e munizioni. Scicli comincia a respirare. Lo si percepisce nella consapevolezza che i controlli delle forze di polizia sono ossigeno per le comunità stanche di veder lievitare il malaffare. Un malaffare legato, in particolare nella città di Scicli, nelle sue borgate rivierasche e nelle zone rurali, a liti fra extracomunitari che creano panico fra la popolazione e che rischiano di coinvolgere anche cittadini comuni. Alle azioni borderline di cittadini regolari e non regolari sul territorio nazionale, che diventano pericolose nelle ore serali e notturne al calare del buio, si unisce il traffico di sostanze stupefacenti deleterio per giovanissimi e quarantenni e fiorente per le casse degli spacciatori. Le ultime operazioni che hanno portato alla scoperta di importanti quantitativi di droga, dieci giorni fa un arresto a Scicli proprio dei carabinieri, fanno ipotizzare una vivace attività di spaccio. Il lavoro investigativo e di controllo mira proprio a disegnare la rete dei trafficanti e dei pusher che operano impuniti ed i controlli, nell’arco di tre settimane ben tre che si possono definire imponenti con uomini e mezzi, stanno dando i risultati. Una città ed un territorio più sicuro: questo è quello che le forze dell’ordine vogliono consegnare ai cittadini. I risultati dell’ultima operazione di ieri a Cava d’Aliga non si conoscono e potrebbero essere resi noti nei prossimi giorni dopo aver messo assieme i tasselli dell’importante attività di controllo. Un primo risultato la città ed i suoi abitanti lo conoscono ed è la presenza costante dei militari dell’Arma sul territorio. Un territorio martoriato che ha, sempre e comunque, la forza dei risorgere, lasciarsi alle spalle il malaffare e soprattutto di denunciare ed apprezzare l’azione di contrasto delle forze dell’ordine. Mettendo assieme queste componenti è possibile, senza ombra di dubbio, venir fuori dai pericoli degli ultimi tempi.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it