«Una persona che soffre, che è malata in modo irreversibile, che è tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e che chiede di poter porre fine alla propria esistenza con dignità ha il diritto di ricevere una risposta certa e tempestiva». Parte da questa premessa il disegno di legge depositato all’Assemblea regionale siciliana dai […]
Judo: una medaglia d’argento per Michelangelo Arrabito
03 Nov 2025 19:32
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di Pinella Drago – Una medaglia d’argento per festeggiare il recupero fisico dopo l’infortunio. Michelangelo Arrabito si qualifica per il Campionato assoluto A2 di judo.
La forza e la volontà di un giovane che è riuscito a superare un pesante infortunio con una tenace attività di riabilitazione. Diciassette anni, atleta della Koizumi Ecodep judo Scicli, Michelangelo Arrabito ha ottenuto un bel secondo posto nella qualificazione regionale per il Campionato Italiano Assoluto A2. Risultato raccolto a Furci Siculo, in provincia di Messina, dove nel palazzetto dello sport il giovane atleta sciclitano, gareggiando nella categoria Cadetti -66 kg, si è reso protagonista di una eccellente prestazione tecnica e caratteriale. Un grave infortunio al ginocchio (lesione del legamento crociato anteriore) lo ha tenuto fuori dai tatami. Il rientro è stato entusiasmante, da campione di carattere e di disciplina sportiva.
C’è soddisfazione nella società Koizumi Scicli.
Si coglie nel tecnico responsabile della società Vincenzo Pelligra, nel mental coach Claudio Arrabito e nell’ortopedico, nonché medico sociale, Giuseppe Arrabito. Professionalità e dedizione in casa Koizumi. C’è tutto ciò. “La prestazione di Michelangelo Arrabito – sottolineano dalla scuola di judo del Maestro Maurizio Pelligra – rappresenta un esempio di determinazione e spirito sportivo. Dopo mesi di sacrificio e riabilitazione, il suo ritorno sul tatami è una vittoria che va oltre la medaglia. Un risultato che conferma come la nostra sia una delle realtà più solide e appassionate del panorama judoistico siciliano, capace di coniugare tecnica, valori e sacrificio. Michelangelo meritava questo grande rientro!”.
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