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Ragazzo sequestrato a Vittoria: parla l’avvocato della famiglia: “Confidiamo nel lavoro della Procura”
29 Set 2025 12:32
Restano ancora da chiarire molti misteri sul sequestro-lampo di Vittoria ai danni di un 17enne. La comunità e la famiglia del ragazzo, si affidano al lavoro degli inquirenti. “Siamo fiduciosi nel lavoro della Procura e delle forze dell’Ordine, che hanno avviato indagini serratissime da subito. Confidiamo nel fatto che si possa fare chiarezza su questo episodio di una gravita’ estrema e che ha sconvolto la vita della famiglia in primis, ma dell’intera comunita’”; parla con l’AGI l’avvocato Sebastiano Sallemi, il legale della famiglia del ragazzo rapito e, fortunatamente rilasciato dai sequestratori dopo 24 ore.
“Il ragazzo sta bene fisicamente, il giorno successivo ha riposato, gli hanno poi fatto visita i suoi amici piu’ stretti, i suoi parenti”, dice il legale. Dopo il rilascio il diciassettenne e’ stato accompagnato da un amico che lo aveva visto per strada mentre stava cercando di tornare a casa. “Lo ha accompagnato in Commissariato – spiega Sallemi – dove c’erano i suoi genitori. E’ stato sentito nell’immediatezza, fino alle 3 del mattino; gli inquirenti hanno cercato di fargli ricordare ogni minimo dettaglio di quanto vissuto”.
Durante il sequestro era circolata la voce di una richiesta di riscatto: “Smentisco categoricamente, nessuna richiesta o segnale di questo tipo ne’ prima ne’ durante, ma dico di piu’: nessuna avvisaglia di alcun tipo. Abbiamo esaminato con il padre gli ultimi cinque anni della vita aziendale per vedere se vi potesse essere qualche contrasto, qualche elemento di allarme. Nulla. E’ un’azienda solida che ha rapporti quasi esclusivi solo con la grande distribuzione organizzata”. Movente e responsabili? “Noi non abbiamo alcuna chiave di lettura, naturalmente prima si verra’ a capo di questa vicenda, prima tutta la comunita’ potra’ rasserenarsi. La famiglia del giovane e’ una famiglia unita, il ragazzo ha un ottimo rapporto con i suoi genitori, di confidenza e dialogo. Confidiamo nel lavoro della Procura e degli inquirenti che hanno agito e continuano ad agire con grande attenzione per cercare di fare chiarezza su quanto avvenuto”. Fonte: Agi
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