Picchia avvocato a cui deve ancora l’onorario: doppia condanna per un ragusano

Picchia l’avvocato che chiedeva di essere pagato per il lavoro svolto; un 51enne di Ragusa è stato condannato anche in appello per il reato di lesioni. Era il 15 febbraio del 2023 quando l’avvocato – il cui legale è Vincenzo Micieli – entra da un tabaccaio e vede il suo cliente debitore. Stando agli atti, gli chiede di uscire. Ne nasce una discussione. L’imputato avrebbe strattonato e poi messo le mani addosso all’avvocato provoncandogli alcuni traumi alla schiena e all’emitorace, ecchimosi al volto e escoriazioni ad una gamba.

Ne segue una denuncia e il processo di primo grado è stato celebrato davanti al Giudice di Pace che aveva condannato l’imputato, difeso dall’avvocato Vito Melfi a 600 euro di multa, al pagamento delle spese processuali e ad 800 euro di risarcimento alle due parti civili costituite: la vittima e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati –  rappresemtato dall’avvocata Irene Russo – intervenuto nella lite a sostegno del collega e a tutela della dignità professionale. Il condannato allora aveva promosso appello. Il processo si è celebrato davanti al giudice Maria Rabini.

Pubblica accusa e parti civili avevano chiesto la conferma della condanna, la difesa l’improcedibilità per tenuità del fatto. Il giudice ha confermato la sentenza di primo grado, condannando l’imputato all’ulteriore pagamento delle spese del grado di giudizio anche per le parti civili. Immagine di repertorio generata da AI

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