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Cento anni e non sentirli: grande festa a Ragusa per la signora Giovanna Iudice
24 Lug 2025 10:53
Un secolo di vita, un secolo di storia, di affetti e di memoria condivisa: è quello vissuto dalla signora Giovanna Iudice, che ha spento 100 candeline tra gli abbracci commossi di figli, nipoti e di un’intera comunità che ha voluto renderle omaggio. Un traguardo straordinario che ha unito istituzioni e cittadini in un’unica grande festa, andata in scena nel suggestivo scenario di un noto ristorante di Ragusa, tra sorrisi, fiori e una torta degna dell’occasione.
A rendere ancora più speciale il momento, la presenza del sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e del vescovo della Diocesi, monsignor Giuseppe La Placa, entrambi intervenuti per consegnare alla signora Iudice una targa celebrativa a nome della Città di Ragusa, segno tangibile di una gratitudine collettiva. “Non celebriamo solo un compleanno, ma una vita che ha attraversato guerre, rinascite, cambiamenti epocali, rimanendo sempre un punto di riferimento per la famiglia e per la comunità”, ha sottolineato il primo cittadino.
Tra aneddoti familiari e ricordi tramandati di generazione in generazione, la signora Giovanna ha incarnato l’anima autentica di una Sicilia che non dimentica le proprie radici. La sua è una storia fatta di dedizione, valori e resilienza: una vita vissuta con discrezione ma ricca di quella forza silenziosa che plasma famiglie e territori.
L’intervento di monsignor La Placa ha aggiunto una nota spirituale alla celebrazione: “Festeggiare una donna che ha saputo attraversare il tempo con dignità e fede ci ricorda quanto sia preziosa la testimonianza di chi ha vissuto la storia da protagonista silenziosa”.
L’atmosfera della giornata è stata quella di una vera festa di comunità: una gioia condivisa, dove ogni sorriso e ogni stretta di mano hanno raccontato la forza dei legami e l’importanza della memoria. In tempi in cui la velocità e l’usa-e-getta rischiano di dominare ogni aspetto della vita, Giovanna Iudice rappresenta un’eccezione luminosa. Un simbolo vivente del valore della continuità e dell’amore familiare.
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