La facciata della chiesa del Carmine a Modica rovinata dalle infiltrazioni d’acqua. Parte il progetto di recupero

La facciata della Chiesa del Carmine a Modica mostra da tempo i segni del degrado. L’umidità di risalita ha intaccato la superficie, provocando vistose macchie scure e infiltrazioni d’acqua che hanno reso friabile la pietra. In diversi punti, l’erosione ha compromesso la stabilità delle decorazioni, con porzioni di intonaco che si stanno progressivamente sgretolando. Il rischio è che il deterioramento possa peggiorare ulteriormente, mettendo in pericolo non solo l’estetica del monumento ma anche la sua conservazione nel lungo periodo.

Per evitare danni irreversibili, è stato adesso avviato un intervento di restauro che punta a ripristinare l’integrità della facciata. Il progetto, il cui lavori sono stati consegnati alla ditta esecutrice proprio in queste ore, prevede una pulizia approfondita della superficie lapidea, la rimozione delle vecchie stuccature ormai compromesse e la rimodellazione delle parti più erose. L’obiettivo è restituire uniformità all’aspetto esterno dell’edificio, senza alterarne le caratteristiche storiche e architettoniche.

Un aspetto fondamentale sarà l’utilizzo di materiali ecosostenibili e non tossici, in modo da garantire un restauro rispettoso sia del monumento che dell’ambiente. Al termine dei lavori, la Chiesa del Carmine tornerà a risplendere, in perfetta armonia con la facciata dell’ex Convento adiacente, restituendo alla città uno degli scorci più fotografati dai visitatori.

L’intervento, reso possibile grazie a un finanziamento di 174 mila euro, è il risultato di un emendamento alla finanziaria regionale presentato dall’Onorevole Ignazio Abbate.

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