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ALLARME SPRECO DI DENARO PUBBLICO A VITTORIA
05 Dic 2012 23:53
Sel denuncia a Vittoria, in uno dei periodi più foschi dell’economia degli ultimi tempi, un grave spreco di risorse pubbliche, le quali potrebbero essere convogliate a beneficio dei cittadini, dei servizi, delle periferie, di una miglioria palpabile sul territorio.
Così i consiglieri comunali del gruppo SEL di Vittoria «nell’ambito delle loro attività di controllo e di verifica degli atti amministrativi, sono venuti a conoscenza di una convenzione stipulata dall’Amministrazione Comunale di Vittoria in favore di una ditta privata, la Real Immobiliare Investiment SRL, che configura ad opinione dei sottoscritti un grande spreco di risorse pubbliche.
I fatti risalgono a qualche anno addietro, ma si stanno concretizzando in tutta la loro portata in questi mesi».
«La convenzione» continua la nota di SEL« stabilisce che in cambio di 7800 mq di terreno in zona C33Sud cda Mendolilli (zona sottoposta alle prescrizioni esecutive del PRG vigente), cedute dalla ditta suddetta, l’amministrazione si impegna a soddisfare l’onere economico, che ammonta a circa 700 mila euro, attraverso lo scomputo di oneri di urbanizzazione».
Lo spreco delle suddette risorse è argomentata dai consiglieri di Sel in tal modo:«l’area in questione è un area dove è possibile edificare tenendo conto delle prescrizioni esecutive del PRG che prevedono la realizzazione di opere primarie ad opera della ditta che intende costruire, opere da scomputare sugli oneri di urbanizzazione, ed opere secondarie già previste per la realizzazione di aree attrezzate a verde, parcheggi, bambinopoli ecc.
In questa area la ditta ha già nel passato operato in tal senso scomputando opere per svariate migliaia di euro, in cambio della realizzazione di villette, con un rimborso a scomputo delle aree di euro 26 al mq.
La stessa ditta al fine di cedere alcune aree in questione chiede all’amministrazione comunale, ai sensi della legge vigente, che venga effettuata rivalutazione dei terreni. L’ufficio tecnico comunale nel maggio del 2008 rivaluta le aree portando il prezzo unitario al mq da 26 euro a 45 euro.
Nel frattempo l’ufficio urbanistica prepara per il Consiglio Comunale due delibere rispettivamente di presa d’atto della scadenza dei vincoli preordinati del PRG e di adeguamento degli oneri di urbanizzazione ( stranamente il primo adeguamento dopo ben 10 anni dalla scadenza dell’ultimo), la 178 del 2009 e la 42 del 2010, che rivaluta completamente il costo unitario delle aree di tutte le tre prescrizioni esecutive ; per la zona in questione si arriva ad un costo di 90 euro al mq.
Il Comune compra attraverso la convezione circa 7850 mq di area sottoposta a vincolo e quindi di fatto non edificabile, ad euro 90 al mq con un esborso di 706 mila euro, da scomputare annualmente attraverso la compravendita di oneri di urbanizzazione anche ai privati, operata dalla stessa Real Immobiliare, nella misura massima di 233 mila euro per gli anni 2011, 2012 e 2013.
Praticamente, considerato che in quella area già si sapeva da circa 5 anni che si dovevano realizzare quelle opere, si aspettano ben due rivalutazioni rispetto alle aree scomputate precedentemente che fanno lievitare i prezzi di ben il 250%. Se avessimo comprato quelle aree quando era “giusto” comprarle, ammesso che questa era l’intenzione dell’Amministrazione, i cittadini avrebbero risparmiato ben 500 mila euro.
Inoltre ci sembra una stima alquanto generosa quella effettuata in queste aree che in poco più di un anno subiscono un incremento tariffario del 100% (da 45 euro a 90 euro da Maggio del 2008 al Novembre del 2009) quando in comuni limitrofi al nostro, vedi Comiso, la stessa rivalutazione delle aree porta il valore unitario dei suoli a circa 38 euro al mq.
Ma sussistono tanti altri interrogativi che abbiamo chiesto in una interrogazione consiliare:
1) Quale interesse ha avuto il Comune nello stipulare questa convenzione?
2) Come mai visto che si tratta di soldi pubblici, non si è fatto un bando pubblico per informare tanti altri cittadini che volevano cedere aree alle stesse condizioni? (infatti non sono arrivate altre richieste di cessione di aree nella stessa zona di altri privati)
3) Perché si decide di scomputare oneri di urbanizzazione quando la legge dice che sono oneri almeno in parte vincolati alla realizzazione di opere pubbliche proprio per rendere vivibili le periferie che invece risultano abbandonate?
4) Con quali soldi e con quale progetto il Comune realizzerà le opere secondarie sulle aree che ha comprato?5) Come mai visto che si tratta palesemente di acquisto di beni la delibera è stata di Giunta e non invece di Consiglio come prevede la legge?
6) Perché nella delibera non c’è il parere del Ragioniere Capo dell’ente visto che l’atto varia notevolmente il bilancio non solo annuale ma triennale?
7) Perché in quella area non si è optato a realizzare una convenzione con il privato che stabilisse a priori quante aree da destinare ad opere primarie e secondarie, a quale costo bloccato (26 euro) da scomputare con i futuri oneri di urbanizzazione dei cittadini che volevano costruire la loro casa?
Un progetto unitario che avrebbe reso quell’area degna di una periferia ed invece ora è solo un’area abbandonata dove il Comune ha speso tra il primo intervento a scomputo, il secondo di altre 3500 mq (di cui però non c’è traccia) ed il terzo circa un milione di euro?
Dalla lettura di tutte le carte in nostro possesso ci sembra palesemente che questa operazione finanziaria abbia favorito i pochi per sfavorire gli interessi collettivi.
Inoltre in tutti questi 10 anni, dal 2000 al 2010, non avere adeguato gli oneri di urbanizzazione ha comportato una perdita secca per le casse comunali a favore dei privati di parecchi milioni di euro».
«Ecco perché»- conclude la nota di Sel- «riteniamo che si sono sprecati tanti soldi pubblici che in momenti di crisi come quelli che stiamo vivendo sarebbero stati vitali per il miglioramento della qualità della vita di tanti cittadini vittoriesi ed avrebbero consentito di avere periferie degne di una comunità civile e non quelle che sono sotto gli occhi di tutti».
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