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FONDI GAS AI COMUNI PER SOGGETTI MENO ABBIENTI ED EFFICIENZA ENERGETICA
06 Ott 2012 06:21
Fino a 323 milioni di euro all’anno, a cui si potrebbero sommare altri 1,2 miliardi di arretrati per il periodo 2008-2011. Soldi che potrebbero essere a disposizione dei Comuni per far risparmiare sull’energia le fasce meno abbienti della popolazione, per esempio con programmi di efficientamento degli edifici anche solo con fondi per aiutare chi non ce la fa a pagare. Nelle bollette del gas c’è uno strumento che potrebbe dare grandi risultati nel promuovere l’efficienza energetica e tutelare contemporaneamente le fasce più deboli, ma i Comuni lo stanno quasi completamente ignorando.
Parliamo di fondi che le municipalità potrebbero esigere dai concessionari della distribuzione del gas, cioè da chi gestisce la rete, ma che appunto non stanno richiedendo: a questi pagamenti i Comuni avrebbero diritto dal 2008 ma negli anni scorsi praticamente quasi nessuno ha fatto richiesta e, a ora, sui 5.900 Comuni che potrebbero ottenerli, solo circa 200 hanno fatto valere questo diritto.
Più semplice ottenere i soldi del 2012: basta una delibera. Se un Comune decide di chiedere i soldi del 2012 è però meglio che si sbrighi: i concessionari della distribuzione hanno infatti tempo solo fino al 15 ottobre per chiedere all’Autorità per l’energia di modificare la bolletta in modo da far recuperare la cifra del 2012 senza rimetterci, ma scaricandola sugli utenti.
Insomma, i Comuni farebbero bene ad approfittare dell’aiuto offerto e recuperare questi soldi, tanto più in questo momento in cui le Amministrazioni pubbliche hanno poche risorse da investire nell’efficienza energetica e nella tutela dei meno abbienti, due settori strategici per combattere la crisi.
I circoli Legambiente della provincia di Ragusa, che da anni promuovono iniziative di risparmio energetico e di promozione delle rinnovabili e sono particolarmente interessati a questo processo, 10 giorni fa non solo hanno segnalato l’opportunità a tutti i sindaci della provincia di Ragusa ma hanno anche inviato loro sia lo schema di delibera comunale per la richiesta dei fondi che lo schema di lettera al gestore. In tal modo chi avesse voluto cogliere l’occasione avrebbe avuto la possibilità di farlo. Chi non l’avesse ancora fatto ha ancora qualche giorno a disposizione.
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