Accordi “al ribasso” della regione siciliana: in cambio di 200 milioni rinuncia ai crediti verso lo Stato

In cambio dei 200 milioni di euro iscritti in Legge di bilancio, la Regione siciliana, a causa di questo accordo, dovrà rinunciare ai crediti maturati a titolo di accise verso lo Stato tra il 2007 ed il 2021 da destinare alla spesa sanitaria, quantificati dalle opposizioni in circa nove miliardi. E’ questa la clamorosa denuncia del codacons, in seguito ad un accesso agli atti concesso dal ministro Giorgetti, ma negato da Schifani, che rivela il testo dell’accordo Stato-Regione. Il testo, reso noto dal Codacons, conferma le intenzioni di un governo regionale rinunciatario.

La regione siciliana avrebbe smentito dichiarando che l’ammontare dei crediti cui la regione ha rinunciato sarebbe “impossibile da quantificare”. Ma il codacons non ci sta. E spiega che se è infatti vero che con l’accordo del 16 dicembre scorso Giorgetti e Schifani hanno stabilito che “per gli anni dal 2007 al 2021 non è dovuta alcuna compensazione finanziaria alla Regione”, laddove il termine “compensazione” ambiguamente utilizzato non può che tradursi nell’estinzione di una pretesa creditoria regionale, è altrettanto vero che l’entità della perdita che ne consegue è certamente quantificabile.

IL PARERE DEL PROFESSOR MASSIMO COSTA

A motivo di ciò, il Codacons Sicilia ha acquisito il parere del prof. Massimo Costa, ordinario di ragioneria ed economia aziendale dell’Università degli Studi di Palermo, il quale, nel sottolineare l’esistenza di un danno che in ogni caso deriverebbe dall’attuazione di questo accordo, reputa che tale danno sarebbe certamente quantificabile, se pur a posteriori, per via della mancata retrocessione delle accise dovute alla Regione Siciliana. In particolare, secondo il prof. Massimo Costa: “Lo spostamento di risorse, e quindi la mancata entrata, per accise sui prodotti petroliferi, infatti, era disposta in una quota variabile da un minimo del 20% a un massimo del 50%, proprio perché destinata ad essere esattamente simmetrica al maggior carico fiscale per la Regione stessa. La stima della maggiore entrata, quindi, dovendo coincidere con quella della maggiore spesa, si può agevolmente calcolare proprio a partire da quest’ultima.

E’ quindi evidente che ci siano gli strumenti per una stima della rinuncia a crediti che dal 2007 al 2021 non possono che raggiungere cifre miliardarie.

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