RAGUSA – È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala “Russo-Armenia” della Direzione generale dell’Asp di Ragusa, in piazza Igea 1, la nuova associazione “Battito di Speranza”, nata con l’obiettivo di affiancare e sostenere il Dipartimento Cardio-Neuro-Vascolare dell’Azienda sanitaria provinciale. L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento del […]
QUALE SINISTRA
10 Set 2012 15:58
Di quale sinistra parla chi si permette di giocare con le parole “una crocetta su Dipasquale” in un momento così delicato per il presente e l’immediato futuro della nostra isola?
Di quale sinistra abbiamo bisogno secondo chi, dopo una serie di filippiche contraddizioni “dipasquale senza paracadute/atteggiamento di chi per dispetto alla moglie… ” evoca una unità di centrosinistra!? sempre che le parole non sono acqua.
SEL Ragusa sostiene che la sinistra vince se è un’alternativa vera e non un inciucio di diverse visioni della nostra società che ha bisogno di essere tutelata e di evolversi al meglio, non di regredire.
CHI ha tradito la sinistra se non proprio il Partito Democratico (chi dice cosa? Chi ha la memoria corta?)? Non è piuttosto che le forzate costruzioni partitiche che sono state attuate a livello regionale hanno invece convinto anche il PD ragusano che, per stare comunque sulla breccia, abbassa le barriere e accetta l’ennesimo compromesso? “chi dice cosa che ha la memoria corta” ha dunque dimenticato che il PD siciliano, smentendo se stesso e i suoi elettori (SIGH!), ha abbassato la testa ai voleri di Lombardo al fine di guadagnare qualche poltrona di potere!
Come si può parlare di spaccatura del centrosinistra da attribuire al candidato presedente Claudio Fava che nell’accordo UDC-PD intravede la continuità del “cuffarismo”? Visione questa che ha indispettito “chi dice cosa” che da pseudo-esperto-politologo precisa che l’UDC di oggi è quella componente politica che è rimasta pura da infiltrazioni cuffariane anche a costo di perdita di deputati. SEL Ragusa precisa che così non è. La parte politica che a suo tempo si è defilata dall’UDC e che oggi è PID, giusto a Ragusa, alle elezioni p.v. appoggia Dipasquale e quindi il candidato Crocetta (breve sillogismo: se A=B e B=C allora A=C).
Ancora, da ragusani (ché se si è forestieri forse si può giustificare) si resta sconvolti dalla valutazione politica fatta su Dipasquale, quando si sostiene che questi (Dipasquale) non costituisce problema per ciò che è la sinistra! Agguerrito ed accanito seguace del successo personale oltre ogni logica e scrupolo, il Dipasquale, pur di proseguire la carriera politica, abbandona il posto di primo cittadino (da subito rassicurò che non lo avrebbe fatto) con ulteriori conseguenze per la casse comunali (e io pago!), rinnega il suo passato e il suo presente e va “ad limina” al cospetto di Crocetta (ci si chiede, invero, quali ragusani rappresenta Dipasquale!).
SEL Ragusa nutre seri dubbi sulla dichiarata certezza secondo cui Dipasquale non avrà nessun paracadute non essendo inserito nel listino bloccato del candidato presidente Crocetta.
Altra considerazione viene dettata dall’attenta disamina matematica del nostro critico della spaccatura del centrosinistra, in riferimento alle probabili alleanze dopo voto necessarie alla costituzione del governo siciliano, qualora nessuno degli aspiranti presidenti schierati raggiunge la maggioranza assoluta. SEL Ragusa evidenzia che non sarebbe del tutto improbabile, al bisogno, un accordo post-voto addirittura tra Crocetta e Miccichè, nonostante non meglio precisate smentite.
Ancora una volta SEL Ragusa si chiede ma di quale sinistra e di quale spaccatura del centrosinistra si voleva parlare nella riflessione fatta contro quei partiti che cercano di mantenere le idee chiare, remando contro ogni pastrocchio.
La Sicilia, terra martoria dalle politiche passate, ha URGENTEMENTE bisogno di VERI NUOVI percorsi in alternativa allo sfacelo cui oggi è sottoposta (default).
Il candidato presidente Fava scevro da condizionamenti di bassi poteri e da compromessi illegali e pretenziosi al contempo, si propone, accompagnato da candidati Liberi che credono ancora nello Stato e nella Democrazia (con capolettera in maiuscolo), di guidare questa splendida terra e i suoi coraggiosi abitanti nel processo di rivalutazione dei Siciliani, dell’Economia, delle Politiche Sociali, del Territorio e delle infrastrutture (ambiente compreso), che negli ultimi 10 anni sono stati scientemente trascurati all’insegna dell’esercizio del potere per il potere e dell’interesse personale.
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