VALENTINA SPATA: “SI” A CROCETTA E FABIO NICOSIA, MA“NO” ALLE RECENTI VICENDE DEL PD RAGUSANO

In una Sicilia allo sbaraglio, Valentina Spata auspica «più rispetto e dignità» e, così, crede fermamente nel progetto politico di rinnovamento, nella svolta promessa da Crocetta. Pieno appoggio anche alla candidatura di Fabio Nicosia , da sempre «al servizio degli altri», grazie alla sua leale passione politica.

Dopo gli apprezzamenti su Crocetta e Nicosia, Valentina Spata cambia tono e non risparmia frecciate riguardo le recenti vicende del Pd ragusano. Arriva, al contrario di molti, subito al dunque, esternando tutta la sua amarezza nei confronti del comportamento del segretario e dei dirigenti di partito e ponendosi distante dalla scelta di Dipaquale.

Divulghiamo sotto, per intero, la nota pervenuta in redazione:

«Siamo alla vigilia di una competizione elettorale importante per tutti i siciliani e dopo una mia personale  riflessione ho deciso di sostenere la candidatura di Rosario Crocetta a presidente della Regione Siciliana e di Fabio Nicosia a deputato regionale.

La mia decisione è maturata dopo una attenta discussione sui temi e una valutazione rispetto al lavoro di entrambi i candidati. Già da tempo, prima ancora che il Partito Democratico dichiarava il sostengo a Rosario Crocetta, ritenevo che la sua candidatura poteva essere l’unica possibile, per una vittoria elettorale importante e per un cambiamento necessario e urgente, in una Sicilia in piena crisi strutturale, di valori e di identità.

Ritengo, inoltre, che Fabio Nicosia, Consigliere Provinciale uscente del Pd ibleo, possa certamente rappresentare il cambiamento di cui spesso parliamo. Cambiamento inteso non solo anagrafico ma soprattutto in merito al “come” fare politica. Lo ha dimostrato, il suo continuo e costante lavoro nel reperire risorse e indirizzare progetti per lo sviluppo della sua città e anche di tutta la nostra provincia. Il suo impegno in prima persona è sempre stato una mano tesa ai cittadini che oggi, più che mai, hanno bisogno di persone come lui che riescono non solo ad ascoltare ed accogliere le istanze ma anche a dare delle risposte concrete. Ha sempre dimostrato di essere al servizio degli altri e quindi della politica e non al contrario come spesso accade. E sono questi i motivi, che da sempre mi hanno avvicinata a lui e al suo modo di far politica. Sono sicura che con la stessa passione e la stessa capacità riuscirà a rappresentare al meglio i problemi dei siciliani, ottenendo grandi risultati.

Per quanto riguarda la vicenda del Partito Democratico ragusano, dove io sono iscritta, posso semplicemente dire che sono rimasta abbastanza delusa e amareggiata.  Premesso che, non sono favorevole all’accordo tra l’ex Sindaco Dipasquale, candidato nella lista Crocetta Presidente e Rosario, penso che tutta la vicenda sia stata gestita male dal segretario e dai dirigenti del mio partito. 

Prima di tutto, non comprendo il motivo per cui il Pd ragusano non abbia avviato un confronto con gli iscritti, non abbia convocato il direttivo per discuterne e, invece, abbia scritto un documento a nome di tutto il partito firmato solo dai membri della segreteria.

Poi, non comprendo come mai, il partito della città capoluogo, non abbia espresso o comunque pensato di presentare una candidatura per questa importante competizione elettorale. Se veramente, si aveva l’esigenza e la volontà di avere un candidato ragusano la discussione e il confronto politico dovevano essere già avviati da tempo ed invece nulla di questo. Quindi, presumo che già qualcuno aveva avviato trattative con altri candidati della Provincia e abbia iniziato a pensare, invece, alla candidatura a Sindaco per le prossime amministrative sottovalutando che il “nemico” Dipasquale poteva essere forte più forte di noi e riusciva a non farci fare sogni tranquilli.

Inoltre, l’esito di questa vicenda mi fa pensare che il PD ragusano è alquanto isolato (anche a causa di una gestione precaria e poco unitaria del partito stesso) e poco conta nelle scelte importanti. E’ evidente che Dipasquale ha avuto più peso politico rispetto al Segretario Calabrese. E’ questo ciò che mi preoccupa maggiormente e non tanto la candidatura dell’ex Sindaco che comunque non ha nulla a che fare con le nostre scelte politiche. Non potrei mai scandalizzarmi sul cambio di opinione e di posizione da parte di esponenti politici. Ormai ci siamo abituati. Ricordo a Calabrese che quando non era nel Partito Democratico, non faceva altro che parlarne male discreditando anche coloro che ne eravamo dirigenti sin dall’inizio. E intanto, eccolo qua anche lui adesso fa parte del PD. Quindi da che pulpito vien la predica!!

Io personalmente ripeto, non condivido questo accordo, ma ho interesse che venga portato avanti il progetto politico designato da Crocetta e che, dopo vent’anni, riusciamo a governare la nostra isola mirando e centrando un solo obiettivo: risollevarla dal disastro causato dai Governi precedenti e dare ai siciliani più rispetto e dignità.

Ritengo, pertanto, che sia quanto mai opportuno avviare una profonda riflessione all’interno del partito democratico ragusano per quanto accaduto in questi giorni e in merito alla loro “minaccia” di autosospendersi, che ho come l’impressione non avvenga mai.

E’ indispensabile ricostruire, a Ragusa, un progetto politico che sappia garantire ed interpretare il vero cambiamento e soprattutto la volontà di tutti gli iscritti e di tutti gli elettori».

 

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