Nuove opportunità nel settore sanitario in Sicilia. L’ASP di Ragusa ha indetto un importante concorso pubblico per la copertura di 56 posti di dirigente medico, affiancato da un percorso di stabilizzazione che riguarda altri 38 lavoratori precari del comparto sanità. Un doppio intervento che punta a rafforzare l’organico e migliorare i servizi offerti ai cittadini. […]
L’ASP di Ragusa aderisce alla “Giornata Mondiale della Prematurità”
17 Nov 2022 16:33
Il 17 novembre, ormai da quattordici anni, si celebra la “Giornata Mondiale della Prematurità”, che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle nascite pretermine. La Società italiana di Neonatologia (SIN) e l’organizzazione Vivere Onlus, per questa edizione, hanno deciso di dare un segnale sulla promozione di stili di vita sostenibili e di risparmio energetico, utilizzando materiale divulgativo digitale e cartaceo, ed evitando la classica illuminazione per impedire dispendi energetici. Anche l’ASP di Ragusa, guidata dal commissario straordinario, dott. Gaetano Sirna, ha sposato questa iniziativa: il reparto di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale diretto dal dott. Vincenzo Salvo, grazie alla collaborazione dell’associazione di famiglie “Nati per crescere Onlus”, è stato decorato con pannelli viola. Ai neonati ricoverati, invece, sono stati donati dei calzini viola.
Sabato 19 novembre, inoltre, è in programma un momento di festa con la partecipazione degli ex prematuri e delle loro famiglie. Lo slogan della giornata è: “L’abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle sin dal momento della nascita”. Il contatto con i genitori, sin dai primi attimi dopo la nascita, è una terapia fondamentale per promuovere l’adeguato sviluppo neurologico del bambino. Anche la Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, nonostante le difficoltà e le limitazioni dettate dal contesto pandemico, ha continuato a mantenere le porte aperte ai genitori dei neonati, cercando di tutelare e favorire il contatto fisico madre-padre-figlio. “Medici, infermieri, associazioni di famiglie e genitori – ha detto il dott. Salvo – fanno parte del medesimo team con un unico obiettivo. I genitori sono parte integrante delle cure e dobbiamo quindi fare tutto il possibile per promuovere il contatto con i loro piccoli”. “Desidero soprattutto ringraziare le associazioni ragusane dei genitori dei neonati prematuri “Nati per crescere Onlus” e “Mani di mamma”, per il supporto continuo che offrono al reparto di Neonatologia e TIN e per il ruolo determinante che rivestono nel sostegno psicologico alle famiglie dei neonati ricoverati: avendo un vissuto simile, possono meglio di chiunque altro immedesimarsi, capire e sostenere”.
Ogni anno, nel mondo, circa 15 milioni di neonati prematuri, cioè prima della 37esima settimana di gestazione. In Italia sono oltre 30.000, il 6,9% delle nascite, tasso che con la pandemia è aumentato all’11,2% nei parti da donne con infezione da Sars-Cov-2. Tra i nati pretermine, i bambini sotto i 1.500 grammi di peso e sotto la trentaduesima settimana di gestazione rappresentano quelli più a rischio. La prevenzione e le cure dedicate alla prematurità, erogate da personale medico ed infermieristico altamente specializzato, con l’ausilio di tecnologie moderne, rappresentano una grande sfida per i sistemi sanitari, la neonatologia e la società.
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