LA SICILIA PORTA DEL MEDITERRANEO

Siamo una delle isole più ricche per, Arte Cultura e Storia, per la posizione geografica siamo un punto strategico per il mondo, siamo la porta del mediterraneo. Ma mancano le infrastrutture principali per i collegamenti: strade, autostrade, ferrovie e ponte sullo stretto. 

Non dimentichiamoci le nostre radici che sono prettamente agricole, siamo produttori di primizie, mandorle, carrube, pistacchi e agrumi, prodotti che giornalmente vengono trasferiti su gommato.

E quando in un’isola così bella, uomini senza ritegno e senza ragione, ciarlatani e approfittatori,pur di farsi eleggere promettevano posti di lavoro in un settore nuovo, quale quello dell’industria ad un costo molto più basso di quello che guadagnavano gli operai su al nord, il popolo, cedeva le proprie proprietà per fare nascere, alla fine degli anni Cinquanta, l’Area di sviluppo industriale, trenta chilometri di costa fra Augusta e Siracusa, 43 milioni di metri quadrati di spiaggia e di campagna furono recintati, spianati, lottizzati e venduti. Era un progetto di disastro premeditato, poi diventato colposo. Nacque così la prima raffineria della zona.

 Tutto questo grazie ai i politici della Regione Sicilia e a quelli che abbiamo votato per la Camera e Senato , succedutesi nei tantissimi anni, i quali ancora oggi, non sono riusciti a portare un solo beneficio per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio. Hanno Solo saputo gestire i loro utili intrighi e interessi personali. 

Vogliamo che la nostra isola, sia collegata con il resto dell’Italia tramite il ponte sullo stretto, dove ancora oggi girano interessi forti, così come pensiamo pure per l’apertura dell’aeroporto di Comiso,  che è stato ultimato e non è possibile che dopo l’inaugurazioni fatta dall’On. D’alema con tanto di atterraggio con aereo di stato venga lasciato ancora oggi in totale stato di abbandono. 

A questo punto, visto che l’Italia è fatta da liberi cittadini,sentiamo il dovere di dire con forza …….

ORA BASTA !!! ANDATE VIA   

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