POZZALLO NELL’IMMONDIZIA. CASSONETTI STRACOLMI CITTA’ SPORCA

 La notizia era nell’aria. Si diceva da giorni che prima o poi i lavoratori ecologici della Geo-Ambiente avrebbero inscenato una qualche forma di protesta clamorosa. E così è stato. Domenica, manco a dirsi, la giornata prescelta. Con la sagra del pesce in corso. Una minaccia? No. Una promessa. Regolarmente mantenuta. Certo è che ieri la città si è svegliata con i contenitori di immondizia strapieni e le strade sporche. Il danno provocato alla città rimane di una gravità assoluta. Il rapporto tra Geo-Ambiente, ditta che sta svolgendo in proroga il servizio raccolta rifiuti, e l’amministrazione comunale si è ulteriormente deteriorato. Saranno inoltre gli organismi competenti a stabilire se i lavoratori ecologici che hanno deciso di non lavorare, avevano il diritto di farlo o se invece si sono inopinatamente messi dalla parte del torto. E, contratto di lavoro alla mano, considerata l’importanza sociale del servizio, sarebbe bene che anche i sindacati spiegassero alla pubblica opinione se una tale protesta, improvvisa e clamorosa, sia legittima oppure no. Si trovassero a transitare da queste parti gli ispettori della Fee, darebbero immediate disposizioni per ammainare l’undicesima Bandiera Blu. Il sindaco Luigi Ammatuna, con nota n.114 del 12.08.2012, inoltrata alla società Geo-Ambiente di Belpasso, al Commissario delegato per l’emergenza rifiuti di Palermo, all’Ato Ragusa, al procuratore della Repubblica di Modica, al prefetto, alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali di Roma, nella stessa giornata di ieri ha diffidato la ditta incaricata del servizio di “provvedere immediatamente ad assicurare la ripresa del normale servizio di raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati e differenziati e, comunque, a garantire l’esecuzione di tutti i servizi previsti dalle norme vigenti in materia, così come richiamate nel capitolato speciale di appalto”. Dal rapporto giornaliero consegnato dal responsabile del cantiere si evince che ieri erano presenti solo due operatori ecologici, Rosario Armenia e Vincenzo Armenia, due sorveglianti, Pietro Burrofato e Natale Di Marco, e undici lavoratori stagionali part-time ex art. 56  C.S.A. Tra ritardi nei pagamenti dei dipendenti, con palleggio di responsabilità tra il Comune e la Geo-Ambiente, disaffezione sul lavoro, inadempienze contrattuali e contrasti vari di natura amministrativa e contrattuale, il banco, come si suole dire in questi casi, è praticamente saltato. Pozzallo non è il primo caso, né l’unico. Il problema raccolta rifiuti rappresenta, purtroppo, la madre di tutte le emergenze. Da Palermo a Capo Passero.

 

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