I ragazzi delle scuole di Comiso in piazza per dire “no” alla violenza sulle donne

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I ragazzi delle scuole comisane in piazza per dire basta alla violenza sulle donne. L’iniziativa si deve alla collaborazione tra il Comune, il Centro Donna Antiviolenza e alcune scuole di Comiso e Pedalino.


Un piccolo grande evento che, ieri mattina, ha riempito e colorato piazza Fonte Diana coi ragazzi delle classi III A dell’Istituto Bufalino, III C e II E dell’Istituto Verga, V A, B e C e II C e D del Circolo De Amicis, tutti protagonisti di riflessioni e brevi drammatizzazioni a tema, per dire basta a questa inutile e bestiale violenza che, purtroppo, provoca la morte di una donna ogni tre giorni e che si è svolta nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.


“È importante che in questi giorni in cui si promuove la giornata internazionale contro la violenza sulle donne siano coinvolte le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado – ha commentato il sindaco Maria Rita Schembari – perché è fondamentale l’azione educativa della scuola tra i più piccoli e i più giovani. Se davvero vogliamo risolvere questo problema alla radice, bisogna educare i ragazzi al rispetto degli altri e della persona. Scuola, famiglia e istituzioni devono interagire per formare uomini e donne di domani capaci di incarnare i migliori valori del vivere civile. Ringrazio la dottoressa Daniela Lo Presti del Centro Donna Antiviolenza che, in occasioni come questa, si spende con generosità e piena adesione a una causa certamente nobile e purtroppo drammaticamente attuale. Ringrazio, altresì, i dirigenti scolastici, le insegnanti, gli alunni e le famiglie che hanno aderito a questa bella mattinata”.
Daniela Lo Presti ha avvertito che oltre l’uccisione la violenza sulle donne ha molteplici altre forme, sia di natura fisica, sia morale, sia sociale e infine anche economica. Ha quindi invitato i ragazzi a crescere nel più completo rispetto dell’altro perché ragazzi e ragazze sono la speranza per un futuro migliore ed esortato a denunciare sempre abusi e violenze.


Carmela Paolino, dirigente scolastico del Circolo De Amicis, ha ricordato l’articolo 3 della Costituzione italiana secondo il quale tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, “la nostra azione educatrice – ha concluso – è volta al rispetto della diversità e all’accoglienza, nella speranza di non dover commemorare donne morte per la violenza degli uomini”.


La manifestazione si è conclusa col lancio di palloncini rossi a forma di cuore, liberati dai ragazzi mentre; in precedenza, gli alunni del Circolo De Amicis hanno offerto una serie di riflessioni dal titolo “Sperando che non siano solo parole”, seguite da brevi momenti musicali e drammatizzazioni da parte degli alunni del “Bufalino” e del “Verga”.

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