I CONSIGLIERI CALABRESE E LAURETTA HANNO TRASORSO LA NOTTE IN MUNICIPIO

Forti tensioni giovedi sera  al Consiglio comunale di Ragusa. A scaldare gli animi la discussione dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Lauretta, Partito Democratico, riguardo all’adesione al movimento No Muos.

Una presa di posizione che alcuni consiglieri di maggioranza hanno deciso di rinviare in attesa di informazioni più dettagliate, necessarie a sostenere la  scelta.

La bagarre in aula si è scatenata quando il consigliere La Rosa ha proposto di rinviare la votazione al prossimo consiglio comunale, quello di mercoledì 4 aprile.

“Una decisione che sentenzia la morte della democrazia in quest’aula” tuona il segretario cittadino del Partito Democratico Calabrese.

Nonostante numerose sospensioni non si è riuscito a trovare un accordo tra i consiglieri della maggioranza, che non hanno accettano nemmeno la proposta di Calabrese di rinviare di sole 24 ore la discussione in merito.

“L’urgenza del voto – spiega Calabrese – è dettata dal fatto che sabato a Niscemi si terrà la manifestazione regionale del comitato No Muos. Dobbiamo sapere se la città di Ragusa decide di aderire o meno”.

I consiglieri della minoranza fanno notare che un ordine del giorno discusso in aula non può essere rinviato: le regole democratiche impongono al consiglio di esprimersi in merito con l’approvazione, l’astensione o la bocciatura.

Il presidente Di Noia, dopo aver chiamato in causa il segretario generale, dott. Benedetto Buscema, ha proceduto con la votazione della proposta di La Rosa, invocando la legittimità secondo l’articolo 75, secondo comma, del regolamento del consiglio comunale.

L’aula si esprime a favore con 14 voti utili, contro i 13 contrari. I consiglieri UdC in aula si sganciano dalla maggioranza e votano con il centro – sinistra per un principio di democrazia che ritengono soffocato dall’azione del consiglio comunale.

A quel punto Calabrese annuncia di voler occupare l’aula, accompagnato dal consigliere Lauretta, in difesa della democrazia, dichiarando di voler preparare al più presto una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio, Di Noia, reo di non aver difeso i diritti della minoranza, quello di discutere e votare una proposta presentata regolarmente.

Stamane alle dieci conferenza stampa dei due consiglieri che hanno come dicevamo passato la notte sui banchi del consiglio.

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