Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Verso l’8 marzo, Carasi: “Anche nell’area iblea, la pandemia ha accentuato i problemi di discriminazione lavorativa tra uomini e donne”
03 Mar 2021 10:37
“Ci avviciniamo all’8 marzo e vogliamo puntare l’attenzione, con maggiore determinazione rispetto al recente passato, sul ruolo della donna nella società e nel lavoro nell’anno della pandemia. L’8 marzo dovrà essere, per tutti, una giornata di riflessione sugli strumenti esistenti e su quelli che andranno migliorati per assicurare continuità lavorativa, stabilità reddituale, superamento del divario salariale e l’importanza della contrattazione di secondo livello in tema di welfare aziendale sulla condivisione dei lavori di cura. Temi che riguardano da vicino anche la provincia di Ragusa e che non possono passare sotto silenzio”.
E’ quanto afferma la segretaria generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, tornando a battere su un tasto che, proprio in vista della Giornata internazionale delle donne, assume un significato ancora più preponderante, fornendo spunti destinati a diventare oggetto di confronto tra le forze vive della società civile iblea. “Abbiamo già chiarito – continua Carasi – che la pandemia rischia di compromettere i risultati sin qui ottenuti in materia di parità di genere e il lavoro è l’ambito in cui la stessa pandemia ha avuto l’impatto maggiore.
La sospensione dell’attività lavorativa rappresenta per le donne motivo di grande preoccupazione: la convivenza forzata ha aggravato i casi di violenza domestica e la mancanza di un reddito autonomo ne azzera l’autostima, la libertà di scelta e di autodeterminazione. Ma riteniamo che accanto alla denuncia ci debba essere uno spazio dedicato alla proposta. Molte sono le leve su cui si può e si deve intervenire. Come sindacato diversi sono i nostri suggerimenti a partire da forti investimenti nei settori dell’istruzione, della sanità e del sociale, sostenendo le famiglie e favorendo anche l’occupazione femminile”.
La contrattazione, in questa direzione, ha svolto un ruolo fondamentale, spesso sopperendo a carenze di carattere più strutturale e proprio per questo va sostenuta ed incentivata. “Occorre contrastare il divario retributivo e pensionistico di genere come richiesto da diverse istituzioni internazionali e dal sindacato europeo – prosegue Carasi – perché la ricaduta di questo scompenso la soffriamo anche alle nostre latitudini. Tutto ciò ci deve consentire di guardare avanti. E di superare questo momento di difficoltà pensando già quali possano essere le soluzioni da adottare. E’ l’impegno che dobbiamo assumerci nei confronti delle donne della provincia di Ragusa, e non solo ovviamente. L’impegno che per il prossimo anno deve farci invertire la tendenza”.
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