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Assembramenti al porto di Marina, si corre ai ripari: “Presidio della polizia municipale e chiusura di alcuni punti d’ingresso”
25 Feb 2021 11:18
Lo scorso weekend a Marina di Ragusa si sono registrate delle criticità, causate da assembramenti, in modo particolare nell’area del porto turistico. Per questo motivo è intervenuto sulla questione il sindaco della città, Peppe Cassì.
“E’ dovere di tutti – dichiara il sindaco Peppe Cassì – attenersi a comportamenti di responsabilità per non compromettere le libertà che abbiamo con fatica conquistato con l’inserimento in zona gialla. Gli esperti ci dicono infatti chiaramente che, anche se in Sicilia al momento la situazione sanitaria è migliore che altrove, il pericolo covid non è per nulla scampato, specie per l’incidenza delle varianti.
Per questo motivo ieri pomeriggio, insieme al Capitano della Polizia Municipale, ho preso parte a una riunione convocata dal Prefetto, presenti il Questore e i Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.
E’ stato concordato di chiudere alcuni punti di ingresso al porto e di attuare un presidio costante per far rispettare il divieto tuttora in vigore di assembramento, e di impedirne l’accesso al raggiungimento di una determinata soglia di presenze. Abbiamo convocato per oggi la direzione del Porto (l’area in questione è in gestione privata ma ad uso pubblico) cui si chiede di collaborare per garantire il rispetto delle prescrizioni.
Qualora queste misure dovessero rivelarsi ancora insufficienti, provvederemo con interventi più risolutivi, in quella ed in altre zone a rischio, fino a disporre il divieto di stazionamento, e se del caso anche il divieto di accesso. A tanti commercianti ed esercenti sono tuttora imposti limiti e sacrifici ed anche ragioni di buon senso e di equità impongono interventi decisi di contrasto ai comportamenti che possano mettere a rischio la incolumità di tutti. A maggior ragione ora che con la campagna dei vaccini in atto si intravede uno spiraglio in vista delle prossime stagioni calde”.
La nota della Prefettura: “rigorosa stretta sui controlli anti covid”
Nell’approssimarsi della bella stagione che potrebbe incoraggiare momenti di aggregazione soprattutto da parte dei giovani, finora lungamente penalizzati dalle restrizioni derivanti dalla istituzione della zona rossa prima e arancione poi e per evitare che si possa ingenerare il convincimento che la recente ordinanza firmata dal Presidente della Regione Siciliana Musumeci, che ha classificato la Sicilia “zona gialla” grazie all’indice RT raggiunto più basso d’Italia, consenta, adesso, totale libertà nei comportamenti sociali, si è tenuta una apposita riunione presieduta dal Prefetto con i vertici delle Forze di Polizia ed il Sindaco del Comune Capoluogo.
Cosa cambia con la zona gialla? Innanzitutto, ci sarà una maggiore libertà soprattutto negli spostamenti; inoltre, i bar e i ristoranti potranno riaprire anche se solo fino alle 18 e sarà consentito il consumo all’interno.
Permane il “coprifuoco” dalle 22 alle 5, ma rispetto alla zona arancione si potrà uscire dal proprio comune e spostarsi liberamente all’interno della Regione fuori da quell’orario.
I bar e i ristoranti a cui prima in zona arancione era consentito soltanto il servizio a domicilio e l’asporto, adesso in zona gialla possono anche consumare cibi e bevande all’interno dei locali, ma soltanto dalle 5 alle 18, mentre dopo le 18 è consentito ancora una volta solo l’asporto.
Nonostante queste aperture permangono, tuttavia, perentorie le altre regole ovvero 1) l’obbligo della mascherina, 2) il divieto di assembramento e 3) l’obbligo del distanziamento interpersonale. Queste poche regole, assolutamente inderogabili a salvaguardia della salute pubblica, devono essere rigorosamente rispettate e, pertanto, non sarà ancora possibile ritrovarsi in gruppo senza osservarle.
Per tale ragione al fine di non ingenerare equivoci ed evitare fraintendimenti in ordine alle nuove regole che consentono di muoversi con più libertà sono stati disposti, nell’ambito di una riunione di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, specificamente convocata allargata alla presenza del Sindaco di Ragusa, specifici, mirati controlli a decorrere sin dal prossimo fine settimana allo scopo di evitare comportamenti scorretti che possano determinare conseguenze e fare aumentare il livello di diffusione del contagio che finora si è riusciti a contenere.
Occorre assolutamente evitare che si possa ripetere l’errore dell’estate scorsa che ha provocato il rialzo dei contagi e la chiusura totale.
Le misure di vigilanza e di controllo saranno connotate da grande rigore e saranno applicate senza alcun margine di tolleranza specie dopo mesi in cui ormai taluni comportamenti dovrebbero, nostro malgrado, essere entrati a fare del nostro modo di interagire senza moti di ribellione e manifestazioni di insofferenza, seppur quest’ultima giustificata da un così lungo periodo di restrizioni.
Occorre, purtroppo, non sottovalutare la diffusione delle varianti del virus che potrebbero generare una propagazione dei contagi ancora più difficile da fronteggiare e da arginare.
I servizi interforze saranno estesi anche ad altri comuni della provincia dove più diffusa è la cosiddetta “movida” con l’ausilio dei corpi della Polizia Municipale e con l’eventuale adozione da parte dei Sindaci, ove ritenuto necessario, di nuove ordinanze che impongono particolari restrizioni, anche con l’eventuale divieto di stazionamento, sul territorio comunale.
Occorre, con forza, mantenere il rigore che finora ci ha protetto, facendo sì che anche la diffusione del vaccino possa consolidare il prezioso vantaggio acquisito in termini di contenimento dei contagi. Il rigore nei comportamenti dovrà rappresentare uno stile di vita per sè e per la collettività tutta, specie per la fascia più fragile e vulnerabile della popolazione.
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