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I tanti presepi di Giovanni Guastella. Prosegue contest di Ragusaoggi
20 Dic 2020 20:45
I tanti presepi di Giovanni Guastella, un cittadino di Ragusa Ibla molto appassionato. Anche lui ha deciso di partecipare al contest di Ragusaoggi.it con la possibilità di pubblicare i vostri presepi sul nostro sito internet. Basta inviare le foto del presepe che avete realizzato quest’anno con una vostra descrizione a info@ragusaoggi.it.
Proprio come ha fatto Giovanni Guastella che per il presepe del 2020 lo ha creato mettendo in evidenza due scene evangeliche: l'Annunciazione dell'angelo a Maria Vergine e la nascita di Gesù. Le due rappresentazioni sono realizzate tutte in stile orientale, scorcio tipico di Betlemme, con legno e polistirolo. Sono comprese anche stralci di vangelo, inerenti alla rappresentazione scritti a mano con scrittura antica a pennino. Il tipo di scrittura è "il rotondo”. La Vergine ha detto "si" all"angelo e da quel "si" nasce l'amore, la pace per l'uomo.
Ma come detto Guastella è un appassionato e in passato ha realizzato anche altri presepi molto particolare come quello creato all’interno di una vecchia damigiana senza custodia esterna in verghe di olivastri e canne intrecciate. La damigiana era un contenitore che anticamente serviva nelle case alla conservazione dell'olio e del vino e in alcuni casi dell'aceto quando il vino si trasformava in aceto.
E poi anche un particolare del Duomo di San Giorgio, ricostruito in piccolo per ospitare l'incarnazione del figlio di Dio nella notte santa di Natale. Il lavoro è stato realizzato esclusivamente in legno e in scala 1:25 circa.
Ma ha realizzato un altro presepe per raffiugare la nascita del Signore incastonata all'interno di una cassettina in noce risalente ai primissimi anni del 900. La grotta è in radica di tronco di fico d'india mentre il basolato è in pezzetti di legno. Le case, in stile orientale, sono in polistrirolo e legno. “La Cassetta o "casciteda" nasce come contenitore per conservare documenti di animali di masseria (vacche e vitelli) che i miei bisnonni ai tempi accudivano – spiega Guastella – Successivamente quando poi, diventati anziani cessarono l'attività lavorativa e tornarono a vivere in città, la cassettina diventa contenitore dei pochi risparmi accumulati durante il lavoro, quindi diventa una piccola cassaforte con il lucchetto”.
Ben dieci anni fa, nel 2010, Guastella ha realizzato il presepe all’interno di un vecchio contenitore domestico "Stipo" idoneo alla conservazione di alimenti come ad esempio il lardo salato, le olive in salmoia e capperi sotto sale. All'interno di questo "Stipo" è stata pensato l'evento che squarciato le tenebre dando luce, pace e amore a tutta l'umanità oggi come allora. La base su cui poggia il rottame di creta è la parte terminale di una vecchia "briula" dove i nostri nonni "scaniavano" il pane.
Ha realizzato anche un presepe a misura di uno scatolo di televisione nel 1992 creato in stiffa bagnata nel gesso per le montagne su struttura in legno. Le case sono pure in legno con tegole tipo coppo tradizionale del ragusano e sono con canne spaccate in due. Tutto il complesso raffigura la nascita del Signore in tipico paesaggio ibleo.
Per partecipare al contest di Ragusaoggi.it con la possibilità di pubblicare i vostri presepi sul nostro sito internet. Basta inviare le foto del presepe che avete realizzato quest’anno con una vostra descrizione a info@ragusaoggi.it.
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