Medico ragusano in pensione torna in corsia a 70 anni: “Non possiamo restare a guardare”

Il dottor Nunzio Storaci, ragusano, medico infettivologo in pensione, è tornato in corsia a 70 anni, fascia d’età considerata a rischio, nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela.

« Nessun clamore, sono un medico. Per me è una cosa normale, niente di eroico anche se ho 70 anni. Quando scegli di essere medico, resti medico a vita. Parlo di essere, non di fare: è importante questa differenza. Se il mestiere ti chiama, non puoi far altro che rispondere», dichiara all’edizione di Palermo di Repubblica.

Il dottor Storaci era in pensione da 6 anni, dopo averne passati trenta da primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ragusa, specializzato anche in malattie respiratorie. Per l’ex primario ragusano, è stato un imperativo morale: “Ho sentito l’obbligo morale di mettere a disposizione le mie competenze”, dichiara.

Così ha risposto al bando della Regione per reclutare medici, si è rimesso in gioco ed è stato assegnato al reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Gela dove era presente solo un altro medico infettivologo.

Nunzio Storaci resta al lavoro di norma per 6-8 ore, ma nei giorni di emergenza i tempi si allungano. Di certo, la sua lunga esperienza potrà essere d’aiuto alle future generazioni. Non è facile, in questo momento, essere medici: per questo, a lui va un enorme grazie da tutta la comunità.

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