Il Covid ha cambiato tutto, anche il nostro modo di salutare i defunti

Il Covid ha cambiato tutto: ha cambiato le nostre abitudini, la nostra vita e perfino il modo di salutare i defunti. Molti, infatti, si sono chiesti come mai chi muore a causa del Covid non ha la possibilità di avere un funerale “tradizionale”, con la messa e il commiato. Il motivo è dovuto alla circolare del ministero della salute, la n. 11285 del 1/42020. Da allora, infatti, non ci risulta sia cambiato nulla nel modo di seppellire i defunti per Covid.

La normativa, infatti, prevede che al momento le persone che muoiono a causa del Covid siano salutate soltanto con il rito funebre senza la messa di commiato. Questo orientamento è stato ribadito a maggio durante l’incontro tra il cardinale Bassetti, presidente della CEI e il presidente Giuseppe Conte. Da allora, a parte le nuove disposizioni sui matrimoni e la possibilità di ascoltare la messa per i fedeli, non ci risulta che sia cambiata.

Il feretro di una persona deceduta per Covid, infatti, viene generalmente trasportato direttamente dall’ospedale al cimitero, dopo aver subito un procedimento di sanificazione previsto da un protocollo speciale. In alcuni casi, può essere trasportato davanti alla parrocchia dove il sacerdote effettua il rito funebre. Purtroppo, infatti, non è possibile celebrare un funerale in senso tradizionale perché non si è in grado di garantire che le persone presenti in chiesa non siano venute in contatto con il defunto e, di conseguenza, essere positive al Covid e non saperlo.

Naturalmente, è possibile celebrare una messa in suffragio senza il feretro, seguendo ovviamente le disposizioni in materia sanitaria, quali il numero di persone limitato all’accesso in chiesa e distanziamento.

Alcune diocesi, possono effettuare qualche piccola deroga alla normativa, se il numero dei positivi nelle rispettive parrocchie di competenza non desta preoccupazione: in quel caso, è la parrocchia a decidere se effettuare il rito funebre con la messa, a patto che siano garantiti tutti i protocolli di sicurezza. In taluni casi, viene richiesta una autocertificazione ai partecipanti che, in fede, dichiarano di non essere positivi. Purtroppo, però, il costante aumento dei positivi nelle ultime settimane, fa pensare che queste deroghe siano state delle isolate e sporadiche eccezioni.

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