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Fava a Scicli e la relazione antimafia sullo sciogliemento. Resta ancora aperta la vicenda Acif
22 Set 2020 11:15
Si è svolto ieri sera a Scicli un importante appuntamento a cui ha partecipato gran parte della città: l’onorevole Claudio Fava, presidente della commissione regionale antimafia, ha dialogato con il giornalista Franco Causarano e lo storico Giuseppe Pitrolo e ha spiegato alla città la ormai celeberrima relazione sullo sciogliemento del Comune di Scicli, giudicato ingiusto da più parti già in tempi non sospetti. Il cosiddetto “caso Scicli”, però, non è ancora archiviato. Resta da capire, infatti, a chi attribuire le responsabilità e non sono ancora del tutto chiari i contorni di quella vicenda.
Quella relazione, mette nero su bianco ciò che molti solo sospettavano: Scicli, non meritava di essere sciolta. Piuttosto, sono ancora tanti i nodi da far venire al pettine e resta ancora aperta la vicenda Acif.
“Siamo grati all’Onorevole Claudio Fava e a tutta la Commissione regionale antimafia per essersi occupati del “caso Scicli” e della profonda ingiustizia che la città ha subito. Ieri sera non è stata celebrata una vittoria perché il danno fatto alla comunità è irreparabile, ne sappiamo se mai qualcuno pagherà. Informare la città e divulgare la relazione della Commissione è sicuramente uno dei modi per costruire gli anticorpi perché non succeda mai più quanto accaduto a Scicli e la democrazia non venga umiliata per lasciare campo aperto ad affari opachi e con gravi conseguenze ambientali”, dichiara la presidente del circolo Legambiente Kiafura, Alessia Gambuzza. E conclude: “Nonostante le conferme ottenute grazie al lavoro svolto dalla Commissione antimafia la vicenda ACIF non si è ancora conclusa.
Noi di Legambiente Scicli Kiafura, insieme con il Comitato Salute e Ambiente, siamo tuttora impegnati sul versante dei processi amministrativi sin dal 2016 e in piena solitudine per salvaguardare una città ormai conosciuta ovunque per la sua bellezza e la qualità della sua vita.
Consapevoli che tutto questo verrebbe distrutto dalla presenza di uno stabilimento destinato a trattare reflui petroliferi provenienti dalle zone più degradate della nostra isola. Rassicuriamo la città sul nostro impegno e chiediamo ai cittadini tutti di mantenere alta l’attenzione verso la difesa del loro e nostro territorio. Gravissime le interconnessioni emerse con la vicenda dello scioglimento del consiglio comunale per una mafia che non c’era, e su questo versante ancora molto ci sarà da dire.”
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