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“ASSOCIATTIVAMENTE”, GIORNATE DELLA PARTECIPAZIONE E DEL VOLONTARIATO IBLEO
17 Dic 2011 16:25
“Associazioni, movimenti, comitati ed enti uniti da un patto etico per operare a favore della collettività”. Nasce “Una R.O.S.A. per Ragusa”, acronimo di Rete Organizzazioni Sociali e Associazioni e, non a caso, visto che si punta sulla collettività, si è voluto lanciare il progetto proprio da piazza San Giovanni, a contatto con la gente. Per tutta la giornata di sabato e domenica si potranno visitare gli stand allestiti dalle varie associazioni e partecipare ai progetti e percorsi di cittadinanza attiva previsti dall’organizzazione. Ad aver condiviso e lanciato il patto etico sono, fino ad ora, circa una ventina di associazioni di estrazioni diverse ma con i medesimi obiettivi: i gruppi scout CNGEI e Agesci Rg7, il Movimento per Ragusa, il M.E.I.C., Progetto “Voglio Dire”, l’associazione Colibrì, i Kalura, gli Istituti scolastici G. Pascoli e Vann’Antò, Terra e Popoli ed altri che si sono dati appuntamento dalle ore 9 in poi, in piazza, con la presentazione di una mostra fotografica intitolata “Spazio dei Ricordi” e dedicata alle origini e alle prime architetture del centro storico. Sempre nella giornata odierna, dalle ore 15.30, si potrà partecipare a progetti di animazione rivolti a bambini e al laboratorio di addobbi natalizi mentre, alle ore 17.30, prenderà il via la passeggiata fotografica per le vie del centro ad opera del prof. Flaccavento dal tema “I luoghi di aggregazione tra passato e presente”. Domenica mattina, dalle ore 10 in poi, partirà la tavola rotonda partecipata con la presentazione del patto etico e la costituzione formale della “R.O.S.A”.
“Siamo una serie di Associazioni ragusane – dicono i diretti interessati – che si sono incontrate ed hanno condiviso la necessità di costituire un grande fronte della società civile per agire concretamente a favore della nostra collettività. In questi momenti dove le prospettive future sono incerte e il rischio di disgregazione sociale è forte, c’è bisogno che anche noi si faccia la nostra parte. Queste le riflessioni condivise nel documento che abbiamo chiamato “Patto Etico”. Per fare ciò è necessario unire le nostre forze perché l’obiettivo è ambizioso e c’è bisogno delle energie e delle capacità di tutti noi che nel nostro piccolo ci impegniamo a favore degli altri. Come organizzarci, per avere almeno un semplice organismo di coordinamento, lo abbiamo indicato nell’Atto Costitutivo. La nostra convinzione è che l’azione diretta e la realizzazione di progetti concreti, siano il modo migliore per trovare unità di intenti, in un’ottica di partecipazione e sussidiarietà. Abbiamo bisogno anche di superare alcuni nostri limiti: in primis quello di non perderci in sterili discussioni ma di essere capaci di organizzarci per “fare”. Il nostro fare saranno i progetti Partecipati che cercheremo di sviluppare insieme”.
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