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In Sicilia sarà possibile coltivare il tartufo. Approvato disegno di legge in commissione. Primo firmatario Nello Dipasquale
10 Giu 2020 16:02
Potrebbe essere una grande opportunità per la Sicilia: sarà possibile, infatti, avviare la coltivazione del tartufo. E’ stato approvato un disegno di legge a firma Michele Catanzaro e Nello Dipasquale che prevede questa possibilità: “Vaste aree dell’Isola presentano le caratteristiche adatte alla creazione di tartufaie e il disegno di legge approvato oggi in Commissione Attività produttive colma un vuoto normativo aprendo la strada ad una nuova via di sbocco imprenditoriale per le aziende agricole siciliane”.
Michele Catanzaro e Nello Dipasquale sono dunque i firmatari del progetto di legge che ha dato il via all’iter parlamentare per una legge che regolamenti raccolta, coltivazione, commercio e tutela del consumo dei tartufi nella regione Siciliana.
“Già da anni sono stati avviati studi per l’individuazione di zone della Sicilia microbiologicamente adatte alla coltivazione del prezioso fungo – continuano – e sono state individuate in Sicilia molte tartufaie naturali che rappresentano una risorsa da valorizzare sia in termini ambientale che economici. Il tartufo in Sicilia è presente in quasi tutto il suo territorio – concludono – è indispensabile, quindi, regolamentare un settore di notevoli potenzialità applicative ed al contempo proteggere l’ambiente, ponendo freno alla raccolta indiscriminata dei tartufi e gettando le basi per uno sfruttamento economico controllato della coltivazione”.
In Sicilia, il tartufo è piuttosto diffuso, anche se coltivarlo non è per nulla semplice: ci vogliono anni, infatti, prima che una tartufaia possa attivarsi. Alcuni tartufi, poi, non si prestano alla coltivazione, come il bianco pregiato per intederci, è il famoso tartufo bianco di Alba) ma si ottengono buoni risultati con i tartufi meno pregiati, ma non per questo meno importanti, come lo scorzone estivo, dall’intenso aroma e dal gusto deciso, e che è diffuso anche sugli iblei. Un settore ancora in esplorazione e in espansione in Sicilia che potrebbe aprire nuove e interessanti prospettive economiche.
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