A Chiaramonte, diversi casi di tentativi di “truffa dello specchietto”

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Da Chiaramonte arrivano diverse segnalazioni di cittadini vittime di tentativi di truffa. E può sembrare strano nell’era della tecnologica parlare ancora della truffa dello specchietto, ma invece questo tentativo di rimediare soldi facili è ancora vivo e vegeto. E per questo vi raccontiamo due episodi che sono capitati ad altrettanti chiaramontani e che possono servire da monito e da campanello d’allarme per i cittadini. Sono due, come dicevamo,  gli episodi segnalati: il primo riguarda il tentativo di truffa ai danni di un uomo, un chiaramontano, che si trovava nei pressi del quartiere San Vito.

La prassi per eseguire questa truffa è molto nota: mentre il malcapitato si trova in auto, sente all’improvviso un rumore. Viene immediatamente invitato a fermarsi da un altro automobilista che lo accusa di avergli rotto lo specchietto. Per evitare di coinvolgere le assicurazioni, viene chiesta sul momento una cifra: quaranta o cinquanta euro in genere.

Ma si tratta di una truffa, un modo semplice e veloce per rimediare qualche decina di euro. Nel nostro caso, l’uomo non si è fatto coinvolgere e appena ha minacciato di chiamare i Carabinieri il presunto truffatore si è dileguato. Un caso analogo è successo ad un’altra chiaramontana, stavolta sulla strada Chiaramonte-Ragusa.

Anche in questo caso, la vittima ha prima sentito un rumore e poi è stata invitata a fermarsi, ma la donna ha continuato la sua marcia e alla fine il presunto truffatore ha desistito. Anche in questo caso il tentativo di truffa non è riuscito.

Sono state sporte segnalazioni ai carabinieri di Chiaramonte: tra l’altro, c’è stato chi è riuscito a prendere il numero di targa dei presunti truffatori, nella speranza che possano essere rintracciati.

Raccomandiamo dunque prudenza: e se qualcuno vi accusa di avergli rotto lo specchietto, dichiarate di voler aspettare le forze dell’ordine. E’ molto probabile che si tratti di una truffa.

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it