Una segnalazione che arriva da una lettrice riaccende l’attenzione su una possibile criticità nella gestione dei farmaci biologici all’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica. A denunciarla è una paziente affetta da morbo di Crohn, seguita dal reparto di Gastroenterologia, che racconta ripetute difficoltà nell’accesso alla terapia prescritta. La paziente è in trattamento con Remsima, un farmaco biologico […]
Andare ad una festa per beccarsi il coronavirus: in America vanno di moda i Covid-party
08 Mag 2020 09:02
No, non è una fake news. E si, a questo punto le abbiamo viste veramente tutte. L’ultima follia arriva dagli Stati Uniti: le autorità hanno lanciato l’allarme per l’aumento dei “Covid-19 party”, delle feste a cui partecipano invitati sani e persone positive al Covid. Non sapremmo mai rispondere alla domanda: chi ha avuto questa brillante idea? Ma possiamo almeno chiederci il perchè. Semplice: la speranza è di essere contagiati e, una volta guariti, diventare immuni e così poter tornare a girare liberamente. Sempre se nel frattempo non si sviluppa la malattia e si va a morire di polmonite atipica negli ospedali, naturalmente.
E’ una moda – scrivono i giornali statunitensi- che si sta diffondendo soprattutto nello stato di Washington, il focolaio iniziale della pandemia in Usa dove i casi hanno superato le 15 mila unità con 834 vittime.
In realtà l’idea di farsi contagiare di proposito non è una pratica nuova in America. In passato – ricordano alcuni osservatori – molti genitori erano soliti portare i loro figli alle cosiddette “feste della varicella” per farli venire a contatto con altri bambini che avevano la malattia. Anche se la varicella è ben lontana da assomigliare al Covid.
L’idea dei “Covid-19 party” ha cominciato a girare soprattutto dopo che le autorità sanitarie di tutto il mondo hanno cominciato a considerare l’idea dei passaporti d’immunità, il documento che certificherebbe l’assenza di rischio di contagio della persona che lo possiede.
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