Dissequestrato Feudo Arancio

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Il tribunale del Riesame di Trento ha annullato, con ordinanza depositata ieri, il decreto di sequestro emesso il 6 marzo 2020 sui terreni ed edifici delle società Solsicano e Villa Albius sarl del Gruppo Mezzacorona riferibili al brand Feudo Arancio.

Una svolta clamorosa, perché l’ordinanza del Riesame precisa che «In particolare è stata ritenuta radicalmente insussistente l’astratta configurabilità dei reati contestati in relazione agli originari acquisti dei suddetti terreni ed edifici, anche a fronte della evidente trasparenza e tracciabilità delle compravendite realizzate».

La notizia è stata riportata dai giornali del Trentino Alto Adige in quanto l’operazione, a suo tempo, era stata effettuata dalla Guardia di Finanza di Trento.

Secondo i legali il Tribunale del Riesame ha confermato che l’accusa di riciclaggio di beni mafiosi “era completamente insussistente”.

Come si ricorderà, la Guardia di Finanza aveva requisito beni pari a 70 milioni di euro tra vigneti e fabbricati, legate a due tenute siciliane – a Sambuca di Sicilia (Agrigento) a e Ragusa, in territorio di Acate, di proprietà della compagnia trentina. A disporre il sequestro preventivo era stato il gip di Trento su richiesta della Dda, in stretto coordinamento con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

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