La biblioteca comunale di Modica e le polemiche

La biblioteca comunale di Modica e le polemiche

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Tra poco meno di un anno a Modica si voterà per il rinnovo
della carica di Sindaco e Consiglio Comunale. 
Già si respira aria di campagna elettorale. E’ nell’ordine delle cose,
direte. Ed è vero. Ciò che però dispiace è che spesso in nome delle campagne
elettorali si perda lucidità e parte anche di onestà  intellettuale. Valore quest’ultimo al quale
non bisognerebbe mai abdicare neppure in nome di una poltrona, non si sa  poi fino a che punto ambita, come quella di
primo cittadino del Comune di Modica.  Ha
spopolato in questi giorni sul web una forte polemica per la mancata consegna
il 30 Giugno della nuova sede della biblioteca 
comunale promessa più volte dal Sindaco e ancora non resa fruibile alla
cittadinanza ed ai lettori. A dire il vero ci ha  sorpreso la tempestività della
recriminazione. Come se chi contestava il mancato ritardo non avesse mai avuto
a che fare con la pubblica amministrazione e con, purtroppo gli atavici ritardi
che anche un banale  ricorso può far
accumulare nei tempi di consegna di un’opera pubblica. Ci ha continuato a
sorprendere la fitta rete di post sui social che attorno a questa vicenda si sono
registrati come se, trascorso il termine ultimo del 30 Giugno ,tutti i modicani
ad un tratto avessero avvertito la necessità di una pubblica biblioteca, forse per recuperare
tutti gli anni di lettura negati per via di una chiusura lunghissima della
struttura. Ma dobbiamo essere sinceri. Ciò che più di tutto ci ha sorpreso è
stata la risposta del Sindaco propositiva e pacata. Non che non abbia mai
risposto altre volte con questi toni  ma
rispetto ad una polemica chiaramente speciosa e indiscutibilmente
elettoralistica, ci saremmo aspettati una risposta forse più accalorata e
colorata.  Il Sindaco, dimostrando anche
una maturata cultura di Governo risponde invece  annunciando 
che Sono cinque nomi provenienti
dal mondo della cultura modicana, i membri del Consiglio di Biblioteca che, a
titolo gratuito, svolgeranno funzioni propositive e consultive in ordine alle
attività e alle dotazioni acquisibili della biblioteca.  I componenti scelti saranno il prof. Giuseppe
Barone, Presidente della Fondazione Grimaldi, il prof. Domenico Pisana,
Presidente del Caffè Letterario Quasimodo, la prof.ssa Lucia Trombadore,
rappresentante per l’ambito letterario del Comitato scientifico dell’Ente Liceo
Convitto, la prof.ssa Epifania Di Gabriele, rappresentante dell’Osservatorio
Letterario modicano, e la prof.ssa Concetta Spadaro, dirigente scolastica
dell’Istituto comprensivo “Raffaele Poidomani”. 
“Sono stati scelti cinque illustri nomi della cultura modicana –
commenta il Sindaco Abbate – che daranno un contributo ed un impulso importanti
affinchè la biblioteca civica torni ad operare al meglio. La nota del Sindaco
chiarisce poi i motivi del ritardo nella consegna della biblioteca. La ditta
vincitrice della gara d’appalto per la fornitura degli arredamenti ha  avuto degli intoppi al momento della verifica
documentale dichiara il Sindaco. . Questi problemi burocratici hanno
determinato la nuova assegnazione alla ditta che era arrivata seconda, con un
logico slittamento delle tempistiche indicate in precedenza. C’è  quindi un inghippo burocratico  alla base del ritardo nella consegna dei
lavori,che certamente non fa piacere a nessuno, ma che non dipende di sicuro  dalla volontà del Sindaco e della sua
amministrazione “Eppure bastava poco per informarsi” conclude Abbate, si ma poi
non si sarebbe potuto speculare, aggiungiamo noi. E non ha prezzo speculare
sulla pelle degli altri soprattutto quando si è in campagna elettorale e c’è da
parlare male degli avversari politici.

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