Con i 4 milioni dell'emendamento Abbate il Servizio psichiatrico si sposterà da Scicli al Maggiore-Baglieri; previsti anche il completamento del Padiglione B e nuovi parcheggi.
Ragusa-Catania: Superare l’attuale empasse entro il 10 luglio
03 Lug 2017 10:01
A
seguito dell’incontro di oggi del Comitato per il raddoppio della
Ragusa-Catania con il Soprintendente Calogero Rizzuto sollecitato sin dal 6
giugno, il monitoraggio ci ha permesso di verificare che si stanno espletando
le opportune verifiche ed approfondimenti per superare l’empasse del parere
sfavorevole esposto il 5 giugno in conferenza
di servizi dal soprintendente ai BB.CC.
AA. di Ragusa.
In tal
senso si fa seguito alla disponibilità espressa dal presidente della Conferenza
di servizi Architetto Giovanni Proietti ( delegato della Dir. Generale per la
Vigilanza sulle concessioni Stradali – quindi organo di verifica e controllo
dello Stato) che forniva già il 5 giugno una diversa chiave di lettura della
prescrizione n.2 della delibera CIPE n.3/2010 e delle argomentazioni citate in
conferenza dall’architetto Rizzuto.
E’
importante sottolineare che tutte le modifiche, le integrazioni apportate al progetto a valle degli incontri che si stanno
svolgendo devono essere trasmesse ufficialmente dalla Società Autostrada Ragusa – Catania (SARC) a tutti i convocati
alla Conferenza di servizi entro la data della seconda seduta fissata per il
prossimo 10 luglio.
Evidenziamo
un elemento di grande importanza :
Il 3 Agosto prossimo SCADE il
vincolo preordinato posto dal CIPE per l’espletamento delle pratiche che hanno
approvato il progetto preliminare.
La
Conferenza di servizi del 10 Luglio quindi ,
dovrà sancire le soluzioni,
scaturite anche durante l’incontro di oggi, atte a superare l’attuale empasse.
Auspichiamo
quindi che, ad iniziare dalla Soprintendenza di Ragusa, siano presenti tutti gli
attori e ufficializzino le soluzioni individuate che oggi in anteprima abbiamo
potuto verificare.
Se il 10 luglio ’17 nella seconda
conferenza di servizi tali soluzioni non saranno adottate, dopo le verifiche e valutazioni
che qui si è cercato di riassumere e/o trovare nell’interesse di tutti e nel
rispetto della legge, la procedura avrebbe, per noi, un inconcepibile ed
inutile ostacolo e non plausibile stop e aprirebbe scenari poco rassicuranti sui
tempi e le complicazioni per le fasi conclusive.
In tal senso esorcizziamo la
possibilità che possano ripetersi, in
danno alle nostre genti, ritardi e orpelli burocratici come recentemente verificatosi,
ad esempio nella vicenda “ Ospedale “.
Detto questo siamo sicuri che stavolta
prevarrà il “buon senso” viste le tante soluzioni possibili che con l’approvazione del progetto
definitivo ci porterebbe in tempi brevissimi
alla fase realizzativa. Non è procrastinabile lo start per l’avvio dei
lavori dopo avere superato 14 anni di pratiche burocratiche con le lotte e l’abnegazione di tutte le
componenti del nostro comprensorio e non solo;
lo chiede l’interesse generale della nostra
realtà, che sarebbe penalizzata oltremisura, lo chiedono tutti quegli uomini,
donne, giovani e meno giovani che hanno perso la vita in questa arteria e i
parenti, gli amici che portano nella loro vita la tragedia di queste persone
care.
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